{"id":1114,"date":"2015-11-23T11:21:29","date_gmt":"2015-11-23T10:21:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1114"},"modified":"2015-11-23T11:21:29","modified_gmt":"2015-11-23T10:21:29","slug":"acconto-iva-2015-la-scadenza-e-fissata-al-28-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1114","title":{"rendered":"Acconto IVA 2015: la scadenza \u00e8 fissata al 28 dicembre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Fiscal Focus &#8211; A cura di Antonio Gigliotti<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">La scelta \u00e8 tra metodo storico, analitico e previsionale<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 prevista per il 28 dicembre la scadenza del pagamento dell\u2019acconto IVA 2015 (il 27 cadr\u00e0 di domenica). Al via dunque i calcoli per la determinazione dell\u2019acconto, tenendo sempre sconto che si potr\u00e0 optare: per il metodo storico, per il metodo previsionale o quello analitico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019acconto versato va scomputato dall\u2019importo dell\u2019imposta da versare:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>per il mese di dicembre dell\u2019anno in corso (per i mensili), scadente il 18 gennaio 2016 (il 16 gennaio 2016 \u00e8 un sabato);<\/li>\n<li>ovvero da quello per l\u2019ultimo trimestre, da pagare entro il 16 marzo 2016.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Metodo storico &#8211;<\/strong> La determinazione dell&#8217;acconto sulla base del &#8220;dato storico&#8221; consiste nel calcolare l&#8217;importo dovuto nella misura dell&#8217;88% del versamento effettuato (o che avrebbe dovuto essere effettuato) nello stesso periodo dell&#8217;anno precedente (2014).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La base di riferimento \u00e8 quindi commisurata all&#8217;ammontare dell&#8217;IVA a debito risultante:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>dalla liquidazione IVA relativa al mese di dicembre 2014, per i contribuenti mensili;<\/li>\n<li>dalla liquidazione IVA relativa al quarto trimestre 2014, per i contribuenti trimestrali &#8220;speciali&#8221; (o &#8220;per natura&#8221;) di cui all&#8217;art. 74 co. 4;<\/li>\n<li>dalla dichiarazione annuale relativa al 2014 (UNICO 2015), per i contribuenti trimestrali &#8220;per opzione&#8221; di cui all&#8217;art. 7 del D.P.R. 542\/99.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tenendo presente che nel caso in cui, tra il periodo d\u2019imposta precedente e l\u2019attuale, si sia verificato il passaggio di regime:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>da trimestrale a mensile, si deve considerare un terzo del versato per l\u2019ultimo trimestre 2014 (acconto pi\u00f9 versato in sede di dichiarazione);<\/li>\n<li>da mensile a trimestrale, si deve necessariamente eseguire la somma inerente ai versamenti di ottobre, novembre e dicembre (acconto e saldo) 2014.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I riferimenti dichiarativi \u2013 <\/strong>Per chi adotta il metodo storico, la determinazione dell\u2019acconto IVA 2015 pu\u00f2 avvenire moltiplicando l\u201988% all\u2019eventuale importo dell\u2019Iva a debito risultante dall\u2019ultima liquidazione del 2014, individuabile:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>nel rigo VH12 della dichiarazione annuale Iva 2015, relativa al 2014, per i contribuenti che versano l\u2019Iva con periodicit\u00e0 mensile;<\/li>\n<li>per quelli trimestrali che hanno avuto un saldo Iva 2014 a debito, nella somma dell\u2019importo pagato come acconto Iva relativo al 2014 (rigo VH13) e quello pagato come saldo 2014 (rigo VL38), al netto degli interessi passivi dell\u20191% pagati per quest\u2019ultimo (rigo VL36);<\/li>\n<li>per quelli trimestrali che hanno chiuso il 2014 con saldo Iva a credito, dalla differenza tra l\u2019acconto 2014 versato (rigo VH13) e il credito Iva annuale 2014 (rigo VL33).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Metodo previsionale \u2013<\/strong> Chi sceglier\u00e0 invece di adottare il metodo previsionale, determiner\u00e0 l\u2019acconto sulla base della stima delle operazioni che verranno effettuate fino alla chiusura del 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si prevede di dover liquidare:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>per il mese di dicembre del 2014 (contribuenti mensili), o;<\/li>\n<li>per il quarto trimestre 2015 (contribuenti trimestrali &#8220;speciali&#8221;), o<\/li>\n<li>per la dichiarazione del 2015 (contribuenti trimestrali &#8220;per opzione&#8221;),<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">un importo a titolo di acconto IVA inferiore a quello versato nel 2014, l&#8217;acconto dell&#8217;88% \u00e8 calcolato su tale minore importo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica, il contribuente deve fare una stima delle fatture attive da emettere e di quelle passive da ricevere entro la fine dell&#8217;anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di rendere omogenei l&#8217;importo relativo al &#8220;dato storico&#8221; e quello &#8220;previsionale&#8221;, quest&#8217;ultimo deve essere considerato al netto dell&#8217;eventuale eccedenza detraibile riportata dal mese o dal trimestre precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Metodo analitico \u2013<\/strong> L\u2019atro metodo a disposizione \u00e8 quello analitico. L\u2019acconto, nella misura del 100%, emerge da una liquidazione periodica aggiuntiva, ottenuta sommando algebricamente i seguenti elementi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>(con segno +) l&#8217;IVA a debito relativa alle operazioni annotate (o che avrebbero dovuto essere annotate) nei registri IVA per il periodo tra il 1\u00b0 dicembre e il 20 dicembre 2015 (contribuenti mensili) e tra il 1\u00b0 ottobre e il 20 dicembre 2015 (contribuenti trimestrali);<\/li>\n<li>(con segno +) l&#8217;IVA a debito relativa alle operazioni effettuate tra il 1\u00b0 novembre ed il 20 dicembre, ma non ancora annotate non essendo decorsi i termini di emissione della fattura o di registrazione;<\/li>\n<li>(con segno -) l&#8217;IVA a credito relativa agli acquisti e alle importazioni annotati nel registro degli acquisti nel periodo compreso tra il 1\u00b0 dicembre e il 20 dicembre 2015 (contribuenti mensili) e tra il 1\u00b0 ottobre e il 20 dicembre (contribuenti trimestrali);<\/li>\n<li>(con segno -) l&#8217;IVA a credito relativa alle operazioni intracomunitarie, per le quali la corrispondente IVA a debito \u00e8 stata gi\u00e0 considerata (per effetto della doppia registrazione);<\/li>\n<li>(con segno -) l&#8217;eventuale IVA a credito riportata dalla liquidazione relativa al periodo precedente (mese di novembre o terzo trimestre).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Autore:\u00a0<strong>redazione fiscal focus<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Fiscal Focus &#8211; A cura di Antonio Gigliotti La scelta \u00e8 tra metodo storico, analitico e previsionale E\u2019 prevista per il 28 dicembre la scadenza del pagamento dell\u2019acconto IVA 2015 (il 27 cadr\u00e0 di domenica). 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