{"id":1580,"date":"2018-01-05T11:17:39","date_gmt":"2018-01-05T10:17:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1580"},"modified":"2018-01-05T11:17:39","modified_gmt":"2018-01-05T10:17:39","slug":"i-tributi-sono-periodici-scatta-la-prescrizione-quinquennale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1580","title":{"rendered":"I tributi sono periodici: scatta la prescrizione quinquennale"},"content":{"rendered":"<p>Nei casi in cui venga eccepita la <b>prescrizione del credito tributario <\/b>, sotteso all\u2019adozione di una misura cautelare a garanzia dello stesso, essa soggiace al termine pi\u00f9 breve (quinquennale) piuttosto che a quello ordinario (decennale) , trattandosi di tributi periodici ai sensi dell\u2019articolo 2948 del codice civile.<br \/>\nQuesto il principio che emerge dalla sentenza della <a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/01\/04\/Ctp_Lombardia.pdf&amp;uuid=AEEHaeaD\">Ctp Milano n. 6797 del 6 dicembre 2017<\/a> (presidente e relatore DI ROSA).<\/p>\n<p>Il caso sottoposto all\u2019attenzione dei giudici ambrosiani riguardava l\u2019impugnazione da parte di un contribuente di un preavviso di fermo amministrativo adottato dall\u2019ufficio sulla base di un credito derivate da alcune cartelle di pagamento per debiti Irepf, Iva e Irap.<br \/>\nIl ricorrente, fra i vari motivi di ricorso, eccepiva l\u2019illegittimit\u00e0 del preavviso di fermo a causa della mancata notifica degli atti prodromici nonch\u00e9 la prescrizione del credito azionato.<br \/>\nL\u2019 Ufficio, dal canto suo, difendeva l\u2019atto cautelare emesso versando in giudizio la prova della notifica degli atti prodromici che legittimavano il preavviso di fermo impugnato.<\/p>\n<p>I giudici milanesi preliminarmente confermano la validit\u00e0 degli atti prodromici alla misura cautelare opposta dal contribuente verificando la relativa documentazione versata in atti dall\u2019 Ufficio; tuttavia \u00e8 proprio da questo esame che giungono a dirimere la controversia a favore della parte privata in quanto gli atti prodromici erano stati notificati oltre il quinquennio rispetto all\u2019adozione del fermo e non risultavano documentate ulteriori attivit\u00e0 idonee ad interrompere il decorso del termine prescrizionale, che il Collegio identifica nell\u2019articolo 2948 comma 4 del codice civile in considerazione della periodicit\u00e0 del tributo.<\/p>\n<p>Il Collegio lombardo sembra implicitamente allinearsi alla sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, n. 23397, che sembrava aver ormai definitivamente chiuso la questione stabilendo che le pretese tributarie si prescrivono nel termine \u201cbreve\u201d di cinque anni, fatti salvi i casi in cui la sussistenza del credito non sia stata accertata con sentenza passata in giudicato o tramite decreto ingiuntivo.<br \/>\nUn recente emendamento alla legge di Bilancio 2018 introdurrebbe nell\u2019ordinamento una norma di interpretazione autentica ( ergo retroattiva) che, indipendentemente dal tipo di tributo, porterebbe la prescrizione da quinquennale a decennale, equiparandola all\u2019 actio iudicati ex art. 2953 c.c.<br \/>\nLa partita, quindi, come dimostra la sentenza in commento, sembra essere ancora aperta.<\/p>\n<p>Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei casi in cui venga eccepita la prescrizione del credito tributario , sotteso all\u2019adozione di una misura cautelare a garanzia dello stesso, essa soggiace al termine pi\u00f9 breve (quinquennale) piuttosto che a quello ordinario (decennale) , trattandosi di tributi periodici ai sensi dell\u2019articolo 2948 del codice civile. 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