{"id":1582,"date":"2018-01-05T14:29:16","date_gmt":"2018-01-05T13:29:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1582"},"modified":"2018-01-05T14:29:16","modified_gmt":"2018-01-05T13:29:16","slug":"successioni-slitta-il-modello-telematico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1582","title":{"rendered":"Successioni, slitta il modello telematico"},"content":{"rendered":"<p class=\"paragrafo@4\">Slitta dal 1\u00b0 gennaio 2018 al 1\u00b0 gennaio 2019 l\u2019obbligo di presentare &#8211; per le successioni aperte dal 3 ottobre 2006 &#8211; la dichiarazione di successione in via esclusivamente telematica. Lo stabilisce il <a href=\"http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/wps\/wcm\/connect\/6b039f3a-e833-483e-a4eb-8eb7c8af7284\/PROVVEDIMENTO+PROT.+305134+del+28122017.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=6b039f3a-e833-483e-a4eb-8eb7c8af7284\">provvedimento del direttore dell\u2019agenzia delle Entrate del 28 dicembre 2017 (prot. n. 305134)<\/a> . Di conseguenza, viene stabilito che:<br \/>\n\u2022 il 31 dicembre 2018 (e non pi\u00f9 il 31 dicembre 2017) \u00e8 il termine fino al quale si pu\u00f2 utilizzare il modello cartaceo per presentare la dichiarazione di successione;<br \/>\n\u2022 per le successioni aperte prima del 3 ottobre 2006 (e per le successioni integrative, sostitutive o modificative di tutte le dichiarazioni presentate in cartaceo) si dovr\u00e0 sempre usare la carta, anche dopo il 31 dicembre 2018;<br \/>\n\u2022 dal 1\u00b0 gennaio 2019 si dovr\u00e0 utilizzare il nuovo modello di dichiarazione approvato ora (e qui c\u2019\u00e8 un rinvio di un anno);<br \/>\n\u2022 per tutto il 2018, in alternativa al cartaceo, si potr\u00e0 spedire telematicamente, ma fino al 14 marzo 2018 si dovr\u00e0 usare il modello informatico approvato col provvedimento del 15 giugno 2017, dal 15 marzo al 31 dicembre 2018 si potr\u00e0 usare, in alternativa ad esso, quello approvato ora.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Quest\u2019ultimo contiene anche le istruzioni per compilare il nuovo modello informatico. La loro mole e il ricorso a esempi pratici comportano che spesso le istruzioni evolvono fino a diventare quasi una circolare interpretativa della legge sull\u2019imposta di successione, a quasi trent\u2019anni dalla sua entrata in vigore (1991).<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Ad esempio, dalle istruzioni si apprende che le Entrate, sul valore delle quote di partecipazione al capitale di societ\u00e0 oggetto di successione ereditaria, si fondano (in mancanza di un bilancio pubblicato) su un \u00abinventario vidimato regolarmente redatto\u00bb, essendo invece noto che la vidimazione annuale del libro inventari non \u00e8 pi\u00f9 prevista da quando il Dl 357\/1994 l\u2019ha depennata dall\u2019articolo 2216 del Codice civile.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Ancora, si apprende che l\u2019amministrazione ritiene ancora vigente la normativa sul coacervo tra massa ereditaria e donazioni stipulate in vita dal de cuius a eredi e legatari, che invece la Cassazione (sentenza n. 24940\/2016) considera abrogata fin dal 10 dicembre 2000 (entrata in vigore della legge 342\/2000, che soppresse la tassazione delle successioni con aliquote progressive): le istruzioni al modello telematico affermano che nel quadro ES \u00abvanno indicati i beni oggetto delle donazioni e di ogni altro atto a titolo gratuito nonch\u00e9 quelli oggetto di vincoli di destinazione, effettuati dal defunto a favore degli eredi e legatari\u00bb e che tale indicazione \u00e8 fatta ai \u00abfini della determinazione delle franchigie applicabili sulla quota devoluta all\u2019erede o al legatario\u00bb.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Slitta dal 1\u00b0 gennaio 2018 al 1\u00b0 gennaio 2019 l\u2019obbligo di presentare &#8211; per le successioni aperte dal 3 ottobre 2006 &#8211; la dichiarazione di successione in via esclusivamente telematica. 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