{"id":1622,"date":"2018-01-22T14:05:38","date_gmt":"2018-01-22T13:05:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1622"},"modified":"2018-01-22T14:05:38","modified_gmt":"2018-01-22T13:05:38","slug":"lo-spesometro-diventa-piu-leggero-e-guadagna-la-proroga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1622","title":{"rendered":"Lo spesometro diventa pi\u00f9 leggero e guadagna la proroga"},"content":{"rendered":"<p class=\"paragrafo@4\"><span class=\"kerning-30\">Lo spesometro imbocca la strada della semplificazione in attesa di scomparire con il debutto della fattura elettronica obbligatoria. E per la prima volta dopo 18 anni arriva l\u2019applicazione delle norme dello Statuto del contribuente che prevedono un intervallo di 60 giorni tra l\u2019emanazione di nuove regole e la scadenza del relativo adempimento. In questo modo il termine del 28 febbraio per l\u2019invio dei dati delle fatture del secondo semestre 2017 e delle integrazioni senza sanzioni di quelle del primo semestre \u00e8 destinato a slittare tra la fine di marzo e il mese di aprile. Aspetti su cui esprime \u00absoddisfazione\u00bb il viceministro dell\u2019Economia, Luigi Casero, nel commentare la <a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/01\/20\/Entrate-bozza-provvedimento-spesometro.pdf&amp;uuid=AE5MavlD\" target=\"_blank\">bozza di provvedimento delle Entrate messa ieri in consultazione pubblica sul sito istituzionale<\/a> . \u00abSono state accolte le istanze di grande semplificazione\u00bb, continua Casero, emerse nel corso dei tavoli di confronto con operatori e professionisti istituiti all\u2019indomani del caos che ha accompagnato tra settembre e ottobre la trasmissione delle informazioni relative a fatture emesse e ricevute nei primi sei mesi dello scorso anno. Parla di \u00abfatto molto positivo\u00bb il presidente dei commercialisti, Massimo Miani, in relazione alla proroga e apprezza il metodo del confronto: \u00abMolto probabilmente nel merito del provvedimento sul quale si aprir\u00e0 ora il confronto resteranno le nostre distanze rispetto a quanto previsto da Entrate e Mef, ma non possiamo che accogliere positivamente questa novit\u00e0 per il metodo adottato, che ci auguriamo diventi la norma nei rapporti tra amministrazione fiscale e professionisti\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\"><span class=\"kerning-30\">Il restyling recepisce le indicazioni formulate dal direttore dell\u2019Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, in commissione Finanze alla Camera in cui annunciava l\u2019addio ai dati superflui (si veda <a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/art\/dichiarazioni-e-adempimenti\/2017-10-17\/spesometro-senza-dati-superflui-210946.php?uuid=AEeDcYqC\" target=\"_blank\">Il Quotidiano del Fisco del 18 ottobre<\/a> ). Un addio che si riscontra soprattutto nelle \u00abspecifiche tecniche e regole per la compilazione dei dati delle fatture\u00bb che accompagnano la bozza di provvedimento. Ad esempio se si guarda alle fatture emesse restano obbligatori solo i dati relativi alla partita Iva e del\u2009Paese del cedente o prestatore mentre diventano opzionali tutta una serie di informazioni che avevano complicato la vita di intermediari e contribuenti nel primo invio, tra questi la denominazione delle ditte o delle societ\u00e0, gli indirizzi, il numero civico e il Cap .<\/span><\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\"><span class=\"kerning-30\">Tra le novit\u00e0 spicca senza dubbio la possibilit\u00e0 concessa a imprese e autonomi di optare per un invio semestrale dei dati in luogo di quello trimestrale. Ritorna poi il documento riepilogativo per le micro-fatture sotto i 300 euro. Una novit\u00e0 che consente ai soggetti di inviare i seguenti dati del documento riepilogativo: partita Iva del cedente o del prestatore per il documento riepilogativo delle fatture attive, partita Iva del cessionario o committente per il documento riepilogativo delle fatture passive, data e numero del documento riepilogativo, l\u2019imponibile complessivo e l\u2019imposta complessiva distinti secondo l\u2019aliquota applicata.<\/span><\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\"><span class=\"kerning-30\"> La semplificazione, spiegano dall\u2019Agenzia, avr\u00e0 effetto retroattivo sulle comunicazioni integrative che i contribuenti vorranno inviare entro la prossima scadenza per correggere errori del primo invio. E per venire incontro agli intermediari arriva anche la \u00abretro-compatibilit\u00e0\u00bb dei software di mercato utilizzati da imprese e studi professionali per la comunicazione del primo semestre 2017. Per chi vorr\u00e0 invece utilizzare software ufficiali delle Entrate, l\u2019amministrazione render\u00e0 disponibili due nuovi programmi di controllo e di compilazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo spesometro imbocca la strada della semplificazione in attesa di scomparire con il debutto della fattura elettronica obbligatoria. E per la prima volta dopo 18 anni arriva l\u2019applicazione delle norme dello Statuto del contribuente che prevedono un intervallo di 60 giorni tra l\u2019emanazione di nuove regole e la scadenza del relativo adempimento. 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