{"id":1646,"date":"2018-02-07T17:23:57","date_gmt":"2018-02-07T16:23:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1646"},"modified":"2018-02-07T17:23:57","modified_gmt":"2018-02-07T16:23:57","slug":"dichiarazione-fraudolenta-con-false-fatture-il-ravvedimento-consente-di-patteggiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1646","title":{"rendered":"Dichiarazione fraudolenta con false fatture, il ravvedimento consente di patteggiare"},"content":{"rendered":"<p class=\"paragrafo@4\">Per accedere al patteggiamento in caso di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture false \u00e8 possibile aderire al ravvedimento: occorre infatti che il contribuente estingua completamente il proprio debito anche attraverso questa particolare regolarizzazione. A fornire questo principio \u00e8 la Cassazione con la <b>sentenza 5448\/2018 depositata ieri<\/b>.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">La legale rappresentante di una societ\u00e0, imputata del reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture false definiva il procedimento penale patteggiando la pena.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">La Procura proponeva ricorreva per Cassazione lamentando che il giudice avesse omesso di verificare i requisiti necessari per il patteggiamento di questa tipologia di delitto.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">In particolare, in base all\u2019articolo 13-bis del Dlgs 74\/2000, la pena patteggiata \u00e8 subordinata per i reati tributari all\u2019integrale estinzione del debito, compresi oneri e accessori, ovvero all\u2019ipotesi di ravvedimento operoso.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">I giudici di legittimit\u00e0, riformando la decisione, hanno ritenuto fondato il ricorso. Innanzitutto la Cassazione ha rilevato che la nuova formulazione della norma stabilisce espressamente che per i delitti tributari, l\u2019adesione al patteggiamento pu\u00f2 essere chiesta dalle parti solo quando ricorre l\u2019integrale pagamento prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, dei debiti, comprese le sanzioni amministrative e interessi ovvero in presenza di ravvedimento operoso. Fanno eccezione i reati di omesso versamento, di indebita compensazione di crediti non spettanti e di dichiarazione omessa o infedele, per i quali l\u2019integrale pagamento anche tramite ravvedimento configura una causa di non punibilit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Il reato contestato era di dichiarazione fraudolenta mediante fatture false per il quale l\u2019integrale pagamento o il ravvedimento operoso avrebbero consentito l\u2019accesso al patteggiamento.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Il giudice territoriale aveva omesso qualunque valutazione sulla sussistenza di uno dei due requisiti e di conseguenza che la sentenza doveva essere riformata.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">La decisione fa emergere che l\u2019interpretazione dell\u2019amministrazione finanziaria, recentemente confermata a Telefisco 2018, secondo la quale questa tipologia di violazione non \u00e8 ravvedibile (si veda Il Sole 24 Ore del 2 febbraio scorso), non \u00e8 corretta. La circolare 180\/E\/1998 ha precisato che il ravvedimento non era possibile per regolarizzare infedelt\u00e0 dichiarative riconducibili a condotte fraudolente, quali ad esempio l\u2019utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. A tale conclusione l\u2019Agenzia giungeva a seguito di una interpretazione restrittiva dell\u2019articolo 13 del Dlgs 472 del 1997 secondo cui sono possibili le regolarizzazioni di \u00aberrori e di omissioni\u00bb. Tuttavia con le novit\u00e0 introdotte nel sistema sanzionatorio penale tale interpretazione sembrava superata.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">In occasione di Telefisco 2018, Entrate e Guardia di Finanza hanno sostanzialmente confermato l\u2019esclusione del ravvedimento operoso per l\u2019ipotesi di costi per operazioni inesistenti. La Cassazione ha ora chiaramente affermato che per accedere al patteggiamento, la norma prevede espressamente tale regolarizzazione, senza alcuna esclusione per tipologia di reato, e quindi anche l\u2019utilizzo di fatture false pu\u00f2 essere ravveduto.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n<div class=\"charts\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per accedere al patteggiamento in caso di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture false \u00e8 possibile aderire al ravvedimento: occorre infatti che il contribuente estingua completamente il proprio debito anche attraverso questa particolare regolarizzazione. A fornire questo principio \u00e8 la Cassazione con la sentenza 5448\/2018 depositata ieri. 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