{"id":1690,"date":"2018-03-01T09:41:55","date_gmt":"2018-03-01T08:41:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1690"},"modified":"2018-03-01T09:41:55","modified_gmt":"2018-03-01T08:41:55","slug":"avviso-di-mora-doppia-strada-per-limpugnativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1690","title":{"rendered":"Avviso di mora, doppia strada per l\u2019impugnativa"},"content":{"rendered":"<p>In caso di impugnazione di un avviso di mora o di altro atto della riscossione per omessa notifica della cartella di pagamento presupposta, il contribuente pu\u00f2 agire, indifferentemente, sia nei confronti dell\u2019ente impositore che ha proceduto all\u2019iscrizione a ruolo, sia nei confronti dell\u2019Agente della riscossione, non essendo in tal caso configurabile alcun litis consorzio necessario.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la principale precisazione fornita dalla Corte di cassazione con la <a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/03\/01\/4578.pdf&amp;uuid=AEKlhs8D\" target=\"_blank\">sentenza n. 4578 depositata il 28 febbraio 2018<\/a> , pronunciandosi su una questione che, sempre pi\u00f9 spesso, i professionisti, in qualit\u00e0 di difensori del contribuente, si trovano a dover affrontare.<br \/>\nAccade di frequente, infatti, che il contribuente venga a conoscenza dell\u2019emissione di un atto impositivo presupposto nei suoi confronti solo a seguito, ad esempio, della notifica di una cartella di pagamento o di una lettera di presa in carico delle somme o, come nel caso di specie, di un avviso di mora da parte dell\u2019Agente della riscossione.<\/p>\n<p>In tale ipotesi, l\u2019articolo 19, comma 3 del Dlgs n. 546\/92 stabilisce che \u00abla mancata notificazione di atti autonomamente impugnabili, adottati precedentemente all\u2019atto notificato, ne consente l\u2019impugnazione unitamente a quest\u2019ultimo\u00bb.<\/p>\n<p>Pertanto, in caso di vizi di notifica dell\u2019atto presupposto, che ne hanno comportato la mancata ricezione e la conseguente omessa impugnazione, in forza dell\u2019articolo 19, comma 3 del Dlgs n. 546\/1992, il contribuente pu\u00f2 proporre ricorso avverso l\u2019atto successivo nei termini ordinari (60 giorni pi\u00f9 l\u2019eventuale sospensione dei termini feriali), facendo innanzitutto valere le proprie ragioni in merito al vizio di notifica e poi eventualmente difendendosi sulla pretesa tributaria contenuta nell\u2019atto presupposto.<\/p>\n<p>La Corte Suprema ha, infatti, pi\u00f9 volte sancito che al contribuente \u00e8 data facolt\u00e0 di contestare \u201calla radice\u201d la pretesa, impugnando, in via cumulativa, l\u2019atto \u201csuccessivo\u201d e l\u2019atto \u201cpresupposto\u201d e, con quest\u2019ultima pronuncia in commento, che egli pu\u00f2 agire in modo indifferente, sia nei confronti dell\u2019ente impositore sia dell\u2019agente della riscossione ed \u00e8 ininfluente un litisconsorzio.<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, \u00e8 evidente che, nella maggior parte delle situazioni, il contribuente avr\u00e0 interesse ad impugnare l\u2019atto \u201csuccessivo\u201d eccependo l\u2019omessa notifica dell\u2019atto \u201cpresupposto\u201d, in quanto, eccettuato il caso in cui l\u2019ente creditore sia ancora nei termini per la notifica dell\u2019atto in precedenza omessa, egli avr\u00e0 buone possibilit\u00e0 di ottenere una sentenza favorevole che \u201cchiuda\u201d la questione.<\/p>\n<p>Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In caso di impugnazione di un avviso di mora o di altro atto della riscossione per omessa notifica della cartella di pagamento presupposta, il contribuente pu\u00f2 agire, indifferentemente, sia nei confronti dell\u2019ente impositore che ha proceduto all\u2019iscrizione a ruolo, sia nei confronti dell\u2019Agente della riscossione, non essendo in tal caso configurabile alcun litis consorzio necessario. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1690\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Avviso di mora, doppia strada per l\u2019impugnativa<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-1690","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sentenze-cassazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1690"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1690\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1691,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1690\/revisions\/1691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}