{"id":1795,"date":"2018-04-16T11:25:33","date_gmt":"2018-04-16T09:25:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1795"},"modified":"2018-04-16T11:25:33","modified_gmt":"2018-04-16T09:25:33","slug":"cosi-il-patent-box-incontra-il-credito-rs","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1795","title":{"rendered":"Cos\u00ec il patent box incontra il credito R&#038;S"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"span2 span2ext sticky is_stuck\">\n<aside>\n<div class=\"well\"><\/div>\n<\/aside>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"span9\">\n<header><small>di Luigi Ferrajoli<\/small><\/p>\n<\/header>\n<div class=\"allegati\"><\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p class=\"paragrafo@4\">Il credito d\u2019imposta per le attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo (R&amp;S), come contenuto nel Piano Industria 4.0, e il patent box premiano le imprese che \u2013 in senso lato \u2013 investono nel settore dell\u2019innovazione. Alla luce di questa finalit\u00e0 \u201ccomune\u201d, tuttavia, \u00e8 necessario analizzare i profili di convivenza, sovrapposizione ed eventuale conflitto delle due agevolazioni.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">La <a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/04\/16\/Circolare_5_E_2016.pdf&amp;uuid=AEOq3nWE\" target=\"_blank\">circolare 5\/E\/2016<\/a> ha chiarito che il credito d\u2019imposta R&amp;S e il patent box rappresentano distinti strumenti sinergici: il primo opera attraverso il riconoscimento di un\u2019agevolazione ancorata alla misura degli investimenti effettuati; il secondo garantisce la detassazione dei redditi prodotti in ragione dello sfruttamento di beni immateriali derivanti da attivit\u00e0 di ricerca, sviluppo e accrescimento degli stessi, da perseguire e mantenere nel tempo.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">I<a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/04\/16\/Circolare_Sviluppo_economico_59990.pdf&amp;uuid=AEOq3nWE\" target=\"_blank\">l ministero dello Sviluppo economico, con la circolare 59990 del 9 febbraio 2018<\/a> , ha fornito chiarimenti sulla disciplina del credito d\u2019imposta R&amp;S, proprio traendo le mosse dagli investimenti effettuati dalle imprese italiane nel settore hi-tech. Secondo il ministero, il software per la cui scoperta o implementazione viene chiesto il credito d\u2019imposta deve essere portatore di un reale progresso scientifico e tecnologico; in particolare, deve essere funzionale alla risoluzione di una problematica su base sistematica. In altri termini, la circolare ministeriale ha escluso dall\u2019agevolazione le attivit\u00e0 di tipo ricorrente o di routine, quali ad esempio quelle che possono risolversi nel mero utilizzo di un software per una nuova applicazione o semplicemente per un nuovo scopo.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">La locuzione \u00abricerca e sviluppo\u00bb contenuta nell\u2019articolo 8 del Dm 28 novembre 2017 cita alla lettera d) \u00abl\u2019ideazione e la realizzazione del software protetto dal copyright\u00bb. Il che pare rispondere a requisiti meno stringenti di quelli appena visti per il credito R&amp;S. Di fatto, quando si tratta di stabilire se le innovazioni tecnologiche riferite all\u2019evoluzione di un software possono beneficiare del patent box, il necessario elemento di novit\u00e0 sembra risolversi nelle procedure che portano al riconoscimento del copyright.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">D\u2019altra parte, l\u2019Agenzia, con la <a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/04\/16\/Risoluzione_28_E_2017.pdf&amp;uuid=AEOq3nWE\" target=\"_blank\">risoluzione 28\/E\/2017<\/a> , aveva gi\u00e0 preso posizione sull\u2019applicazione del patent box in casi di utilizzo indiretto di un nuovo programma applicativo. Le Entrate erano state chiamate a rispondere a un\u2019istanza di interpello presentata da una societ\u00e0 che voleva applicare il patent box in un caso di software coperto da copyright concesso in uso in forma di licenza iniziale, con successivi canoni di assistenza e manutenzione. Partendo dal principio Ocse del <i>nexus approach <\/i>(quale necessario collegamento tra l\u2019agevolazione e l\u2019effettivo svolgimento di un\u2019attivit\u00e0 economica che si sostanzi nella ricerca e sviluppo), l\u2019Agenzia ha escluso dal beneficio soltanto il novero delle attivit\u00e0 che \u2013 profilandosi come mere operazioni di implementazione, aggiornamento e personalizzazione del programma \u2013 si risolvono in una forma puramente strumentale di utilizzo del software.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luigi Ferrajoli Il credito d\u2019imposta per le attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo (R&amp;S), come contenuto nel Piano Industria 4.0, e il patent box premiano le imprese che \u2013 in senso lato \u2013 investono nel settore dell\u2019innovazione. 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