{"id":1825,"date":"2018-04-27T10:43:48","date_gmt":"2018-04-27T08:43:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1825"},"modified":"2018-04-27T10:43:48","modified_gmt":"2018-04-27T08:43:48","slug":"niente-obbligo-di-avviso-bonario-per-omessi-o-carenti-versamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1825","title":{"rendered":"Niente obbligo di avviso bonario per omessi o carenti versamenti"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019invio dell\u2019avviso bonario (comunicazione di irregolarit\u00e0) a seguito di controlli automatizzati sulla liquidazione delle imposte (articoli 36-bis del Dpr 600\/1973 e 54-bis del Dpr 633\/1972) non \u00e8 necessario in caso di omissione o carenza di versamenti. Con questo principio, affermato dalla Cassazione con l\u2019<a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/04\/27\/Cassazione_ordinanza_8318_2018.pdf&amp;uuid=AExMzleE\" target=\"_blank\">ordinanza 8318\/2018<\/a> (presidente Chindemi, relatore De Masi), \u00e8 stata legittimata la cartella di pagamento emessa a seguito di diretta iscrizione a ruolo dei versamenti mancanti.<\/p>\n<p>La vicenda trae origine dal ricorso contro la cartella non preceduta da avviso bonario, emessa a seguito di un controllo formale del modello Unico 2005. L\u2019amministrazione finanziaria aveva proceduto alla diretta iscrizione a ruolo delle imposte indicate in dichiarazione ma non correttamente liquidate.<\/p>\n<p>Nel ricorso in Ctp, il contribuente aveva ottenuto una riduzione delle sanzioni, nonostante i giudici di primo grado si fossero pronunciati a favore della regolarit\u00e0 della cartella impugnata. Successivamente, nel giudizio di appello, la Ctr ha poi ristabilito l\u2019iniziale pretesa erariale indicata nella cartella di pagamento. I giudici regionali, in linea con il disposto dell\u2019articolo 6, comma 5, della legge 212\/2000 (Statuto del contribuente), hanno ritenuto l\u2019invio dell\u2019avviso bonario doveroso solo al sussistere di incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, ipotesi non ricorrente in caso di omessi versamenti.<\/p>\n<p>Il contribuente ha presentato ricorso per Cassazione, lamentando che nel caso esaminato l\u2019esclusione dell\u2019obbligo di invio dell\u2019avviso bonario era in contrasto con il principio di collaborazione fra cittadino e amministrazione finanziaria. Inoltre, l\u2019assenza della comunicazione di irregolarit\u00e0 aveva precluso il pagamento delle sanzioni nella misura agevolata prevista dell\u2019articolo 2, comma 2, del Dlgs 462\/1997.<\/p>\n<p>La Cassazione, nel condividere la decisione della Ctr, ha giudicato legittima la cartella di pagamento e infondate le doglianze della parte ricorrente sulla perdita dell\u2019opportunit\u00e0 di pagare in misura ridotta le sanzioni. Il collegio di legittimit\u00e0 ha negato la sussistenza di un obbligo generalizzato in capo all\u2019amministrazione finanziaria di comunicare gli esiti dei controlli automatici. Ha, invece, ritenuto necessario l\u2019invio dell\u2019avviso bonario solo in caso di determinazione di un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione.<\/p>\n<p>La Suprema corte ha ribadito nelle proprie motivazioni dei principi gi\u00e0 esposti in precedenti giudizi di legittimit\u00e0. La comunicazione di irregolarit\u00e0 prevista dall\u2019articolo 36-bis del Dpr 600\/1973 non persegue lo scopo di realizzare un\u2019interlocuzione fra amministrazione finanziaria e contribuente, ma \u00e8 finalizzata ad evitare la reiterazione di errori e consentire la regolarizzazione di inesattezze materiali e formali (fra le altre, sentenze 13759\/2016 e 8342\/2012).<\/p>\n<p>Infine, nei casi in cui il legislatore ha previsto la necessit\u00e0 dell\u2019avviso bonario, i giudici di legittimit\u00e0 hanno comunque ritenuto la sua omissione una mera irregolarit\u00e0, tale da non comportare la nullit\u00e0 dell\u2019iscrizione al ruolo e degli atti successivi (sentenze 13759\/2016, 12023\/2015 e 3366\/2013). In questo caso, la Suprema corte ha riconosciuto al contribuente il diritto alla definizione agevolata delle sanzioni prevista dall\u2019articolo 2, comma 2, del Dlgs 462\/1997, esercitabile al ricevimento della cartella di pagamento non preceduta da comunicazione d\u2019irregolarit\u00e0.<\/p>\n<p>Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n<div class=\"charts\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019invio dell\u2019avviso bonario (comunicazione di irregolarit\u00e0) a seguito di controlli automatizzati sulla liquidazione delle imposte (articoli 36-bis del Dpr 600\/1973 e 54-bis del Dpr 633\/1972) non \u00e8 necessario in caso di omissione o carenza di versamenti. 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