{"id":1856,"date":"2018-05-11T10:45:09","date_gmt":"2018-05-11T08:45:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1856"},"modified":"2018-05-11T10:45:09","modified_gmt":"2018-05-11T08:45:09","slug":"e-fattura-verso-la-pa-piu-complessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1856","title":{"rendered":"E-fattura verso la Pa pi\u00f9 complessa"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div class=\"span9\">\n<header><small>di Benedetto Santacroce Rosario Farina<\/small><\/p>\n<\/header>\n<div class=\"allegati\">\u00a0I provvedimenti dell&#8217;agenzia delle Entrate del 30 aprile sono andati nella direzione della semplificazione del processo che per\u00f2 al momento riguarda solo la fatturazione elettronica obbligatoria tra privati e non quella emessa nei confronti delle pubbliche amministrazioni; per questa restano valide le disposizioni di cui al decreto ministeriale 3 aprile 2013, n. 55. In attesa di un\u2019armonizzazione tra le due discipline, \u00e8 importante evidenziare le differenze ad oggi esistenti che comportano diverse modalit\u00e0 di gestione del ciclo attivo da parte dell&#8217;impresa.<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p class=\"paragrafo@4\">Nella fatturazione verso la pubblica amministrazione vengono mantenute, a differenza dei privati, le \u201cnotifiche d&#8217;esito committente\u201d. Infatti per ogni fattura elettronica ricevuta la Pa, entro il termine di 15 giorni dalla ricezione, pu\u00f2 inviare una notifica di accettazione\/rifiuto. Se entro questi 15 giorni lo Sdi (sistema di interscambio) non riceve alcuna comunicazione, provvede ad inoltrare la notifica di decorrenza dei termini sia al soggetto trasmittente sia al soggetto ricevente. Tali notifiche devono essere gestite e conservate dal soggetto emittente in quanto una fattura rifiutata entro 15 giorni deve essere corretta e rinviata alla Pa sempre tramite lo Sdi.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Relativamente all&#8217;indirizzamento, la trasmissione della fattura elettronica nei confronti della Pa \u00e8 vincolata dalla presenza del codice identificativo univoco dell&#8217;ufficio destinatario della fattura riportato nell&#8217;indice delle pubbliche amministrazioni, mentre per i privati la trasmissione \u00e8 possibile anche in assenza del codice destinatario in quanto il provvedimento consente al soggetto passivo Iva attraverso la funzione di registrazione di scegliere la modalit\u00e0 di ricezione delle fatture elettroniche.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Nei confronti dei clienti privati che non si sono registrati e non hanno fornito nessun dato per l&#8217;indirizzamento (Pec o codice destinatario) il cedente\/prestatore pu\u00f2 utilizzare il solo codice convenzionale \u201c0000000\u201d e in questo caso la fattura viene messa a disposizione dallo Sdi nella loro area riservata del sito web dell&#8217;agenzia delle Entrate con necessit\u00e0 dell&#8217;emittente di comunicare che l&#8217;originale del documento \u00e8 a disposizione in tale area.<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">A differenza della fattura elettronica verso privati, nei confronti della Pa l&#8217;analogo codice fittizio \u201c999999\u201d pu\u00f2 essere utilizzato solo se a fronte del codice fiscale del destinatario non esiste alcun codice destinatario nell&#8217;indice della pubblica amministrazione. Da quanto sopra si evince che devono essere gestite nell&#8217;anagrafica cliente dei soggetti emittenti anche due codici destinatario di lunghezza diversa (6 caratteri per la Pa e 7 per i privati).<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Diverso \u00e8 anche il comportamento in caso di impossibilit\u00e0 di recapito da parte dello Sdi. Nel caso di privati il documento viene messo a disposizione del cessionario\/committente nella sua area riservata del sito web dell&#8217;agenzia delle Entrate e il cedente\/prestatore, a cui \u00e8 notificato dallo Sdi un file XML firmato quale ricevuta di impossibilit\u00e0 di recapito, \u00e8 tenuto a comunicare al suo cliente che l&#8217;originale della fattura \u00e8 disponibile in tale area. Nel caso in cui il cliente \u00e8 la Pa, trascorsi dieci giorni dall&#8217; invio della notifica di mancata consegna, lo Sdi invece invia al mittente un&#8217;attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilit\u00e0 di recapito. L&#8217;attestazione \u00e8 composta da un file zippato contenente la fattura originale e un file XML di notifica sottoscritto elettronicamente che deve essere inoltrato telematicamente dal cedente all&#8217;amministrazione destinataria utilizzando altri canali (ad esempio e-mail o Pec). Si ricorda che le fatture verso le Pa devono riportare sempre il Cig e\/o Cup mentre nel caso dei privati sono obbligatori solo nel caso di quelle emesse dai sub-contraenti e sub-appaltatori di un contratto stipulato con un Pa, limitatamente al primo passaggio e non a quelli successivi (come da circolare 8\/E del 30 Aprile) .<\/p>\n<p class=\"paragrafo@4\">Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n<div class=\"charts\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Benedetto Santacroce Rosario Farina \u00a0I provvedimenti dell&#8217;agenzia delle Entrate del 30 aprile sono andati nella direzione della semplificazione del processo che per\u00f2 al momento riguarda solo la fatturazione elettronica obbligatoria tra privati e non quella emessa nei confronti delle pubbliche amministrazioni; per questa restano valide le disposizioni di cui al decreto ministeriale 3 aprile &hellip; <a href=\"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=1856\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">E-fattura verso la Pa pi\u00f9 complessa<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"aside","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-1856","post","type-post","status-publish","format-aside","hentry","category-novita-2018","post_format-post-format-aside"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1856"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1856\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1857,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1856\/revisions\/1857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}