{"id":2004,"date":"2018-06-19T10:22:21","date_gmt":"2018-06-19T08:22:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2004"},"modified":"2018-06-19T10:22:21","modified_gmt":"2018-06-19T08:22:21","slug":"integrativa-sprint-per-usare-il-credito-in-f24","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2004","title":{"rendered":"Integrativa sprint per usare il credito in F24"},"content":{"rendered":"<h1><small>di Giorgio Gavelli e Riccardo Giorgetti<\/small><\/h1>\n<div><\/div>\n<div class=\"span9\">\n<header>&nbsp;<\/p>\n<\/header>\n<div class=\"contenuto\">\n<p class=\"paragrafoLt@5\">Termini ristretti per presentare una dichiarazione integrativa \u201ca favore\u201d sul periodo d\u2019imposta 2016, almeno se si vuole usare subito il credito emergente da tale modello. L\u2019approssimarsi delle scadenze dei versamenti (2 luglio per le imposte sui redditi e l\u2019Irap senza maggiorazione, oggi \u2013 18 giugno \u2013 per Imu e Tasi) rende opportuno affrettarsi nelle correzioni di eventuali errori commessi nelle dichiarazioni presentate nel 2017 (dal modello 730 al modello Redditi, sino a quello Irap), nel caso in cui la rettifica consenta di maturare un credito compensabile. Infatti, come affermato dalle Entrate a <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/temi-ed-eventi\/telefisco-2018\/index.shtml\">Telefisco 2018<\/a> , \u00abil credito derivante dalla dichiarazione integrativa a favore presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all\u2019anno d\u2019imposta successivo, pu\u00f2 essere utilizzato in compensazione gi\u00e0 a partire dal giorno successivo all\u2019integrazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\"><b> <a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/06\/18\/info-19-esempio.pdf&amp;uuid=AEukQh5E\" target=\"_blank\">L\u2019ESEMPIO<\/a> <\/b><\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Quindi, ad esempio, trasmettendo l\u2019integrativa entro il prossimo 30 giugno, si pu\u00f2 \u201cmonetizzare\u201d il 2 luglio in F24 il credito cos\u00ec maturato (e non chiesto a rimborso con l\u2019integrativa), utilizzandolo in compensazione. Si tratter\u00e0 di integrative \u201centro l\u2019anno\u201d. Quindi nel compilare il modello 2018 per il periodo d\u2019imposta 2017:<br \/>\n\u2022 non va compilato il quadro DI;<br \/>\n\u2022 occorre inserire, quale \u00abeccedenza di imposta risultante dalla precedente dichiarazione\u00bb, l\u2019importo che emerge tenendo conto anche dell\u2019integrativa (l\u2019importo influir\u00e0 sul risultato della dichiarazione e potr\u00e0 anche essere rimborsato dal sostituto per chi presenta il 730 o chiesto a rimborso per chi presenta Redditi);<br \/>\n\u2022 se al momento di presentazione della dichiarazione 2018 tale credito \u00e8 gi\u00e0 stato utilizzato, anche solo in parte, in F24 (indicando come anno di riferimento il 2016), andr\u00e0 compilato anche il rigo successivo, che ha lo scopo di impedire che il credito gi\u00e0 compensato venga fruito anche in dichiarazione.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\"><b>Le limitazioni<\/b><br \/>\nUna procedura solo in parte simile \u00e8 riservata ai soggetti tenuti alla contabilit\u00e0, nel caso in cui la correzione tramite integrativa abbia riguardato un errore commesso a proprio danno nell\u2019ambito delle rilevazioni contabili.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Facciamo l\u2019ipotesi del contribuente che si \u00e8 dimenticato di annotare un costo di competenza o ha sbagliato per eccesso nel riportare un ricavo. In questo caso, la compensazione immediata in F24 (indicando come anno di riferimento quello dell\u2019errore commesso) del credito emergente dalla dichiarazione integrativa \u201ca favore\u201d pu\u00f2 riguardare due tipi di correzioni:<br \/>\n\u2022 le integrative \u201centro l\u2019anno\u201d (ad esempio per il periodo d\u2019imposta 2016 entro il prossimo 31 ottobre);<br \/>\n\u2022 le integrative \u201cultrannuali\u201d, cio\u00e8 gli aggiustamenti pro contribuente nei modelli presentati oltre il termine di invio della dichiarazione relativa all\u2019anno d\u2019imposta successivo.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Tuttavia, nella seconda delle situazioni appena menzionate, va compilato il quadro DI del modello Redditi (o del quadro IS, sezione XVII, del modello Irap), attraverso il quale il credito viene automaticamente riportato come \u00abeccedenza\u00bb della dichiarazione precedente ed \u00e8 possibile inserire l\u2019utilizzo nel frattempo avvenuto in compensazione. Il modello da usare \u00e8 quello relativo al periodo in cui \u00e8 stata presentata l\u2019integrativa (perci\u00f2, ad esempio, dopo la presentazione nel 2017 di un Unico 2016 integrativo per l\u2019anno d\u2019imposta 2015, va compilato il quadro DI di Redditi 2018).<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Inoltre, per i soggetti tenuti alla contabilit\u00e0, va rilevata una limitazione in pi\u00f9. Le istruzioni ai modelli, infatti, affermano che il credito cos\u00ec maturato \u00abpu\u00f2 essere utilizzato dal giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione integrativa ed entro la fine del periodo d\u2019imposta oggetto della presente dichiarazione per compensare importi a debito\u00bb. Si delineano perci\u00f2 due situazioni:<br \/>\n<b>1. <\/b> se l\u2019integrativa \u00e8 presentata quest\u2019anno, la compensazione pu\u00f2 subito avvenire, ma non pu\u00f2 andare oltre il 31 dicembre, e verr\u00e0 formalizzata con il modello Redditi (o Irap) 2019;<br \/>\n<b>2. <\/b> se la correzione \u00e8 stata effettuata lo scorso anno (2017), in base alle istruzioni &#8211; che in ogni caso non risultano in linea con il dettato normativo del legislatore (si veda l\u2019altro articolo) &#8211; l\u2019importo a credito poteva essere utilizzato liberamente entro il 31 dicembre 2017, mentre l\u2019eventuale eccedenza non ancora compensata entro questa data, di fatto non pu\u00f2 essere utilizzata prima di cumularsi al saldo di periodo, configurando una compensazione che \u00e8 prima di tutto \u201cverticale\u201d (<a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/art\/dichiarazioni-e-adempimenti\/2018-02-22\/le-perdite-ritrovano--l-integrativa-a-catena-213541.php?uuid=AECCWV5D\">si veda Il Sole 24 Ore del 26 febbraio<\/a> ).<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Nell\u2019ipotesi di errore contabile \u201cultrannuale\u201d corretto nel 2017, il contribuente dovr\u00e0 far transitare il credito emergente dall\u2019integrativa, al lordo delle compensazioni eventualmente gi\u00e0 effettuate, nel quadro DI del modello Redditi 2018. In particolare, l\u2019ammontare del credito da errori contabili va indicato nella colonna 4 e non nella colonna 5 destinata, invece, ad accogliere i crediti derivanti da errori diversi da quelli contabili.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Gavelli e Riccardo Giorgetti &nbsp; Termini ristretti per presentare una dichiarazione integrativa \u201ca favore\u201d sul periodo d\u2019imposta 2016, almeno se si vuole usare subito il credito emergente da tale modello. 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