{"id":2031,"date":"2018-07-02T11:29:44","date_gmt":"2018-07-02T09:29:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2031"},"modified":"2018-07-02T11:29:44","modified_gmt":"2018-07-02T09:29:44","slug":"acconti-e-fatture-iva-detrazioni-al-riparo-anche-se-la-data-della-vendita-e-incerta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2031","title":{"rendered":"Acconti e fatture Iva: detrazioni al riparo anche se la data della vendita \u00e8 incerta"},"content":{"rendered":"<h1><small>di Matteo Balzanelli, Massimo Sirri e Riccardo Zavatta<\/small><\/h1>\n<p id=\"U413127199334V\" class=\"paragrafo\">\u00c8 salva la detrazione dell\u2019Iva riguardante il versamento di un acconto eseguito dal potenziale acquirente dei beni se, al momento del versamento, tutti gli elementi relativi alla futura vendita risultano certi, anche se la data della cessione \u00e8 ancora incerta. \u00c8 questo in estrema sintesi il principio che emerge dalla recente giurisprudenza, europea e italiana, intervenuta sul tema. Ma vediamo, con ordine, quali sono le indicazioni normative relative all\u2019esigibilit\u00e0 dell\u2019imposta sul valore aggiunto.<\/p>\n<p id=\"U41312719933ldE\" class=\"paragrafo\"><b>La disciplina<\/b><br \/>\nLa possibilit\u00e0 di riscuotere l\u2019Iva e il correlato diritto di detrazione sono ancorati al momento in cui \u00e8 effettuata la cessione dei beni o la prestazione del servizio (fatto generatore). Nel caso del pagamento di un acconto opera una deroga rispetto a questa regola generale e l\u2019imposta diviene esigibile (e detraibile) al momento del pagamento, come prevede in linea generale l\u2019<a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/07\/02\/articolo-4-dpr-633-1972.pdf&amp;uuid=AEAymAEF\">articolo 6, comma 4 del Dpr 633\/1972<\/a> . Affinch\u00e9 operi la deroga, tuttavia, \u00e8 necessario che tutti gli elementi che qualificano la futura cessione o prestazione siano gi\u00e0 noti all\u2019atto del versamento e, in particolare, che i beni e i servizi oggetto dell\u2019operazione siano gi\u00e0 specificamente individuati.<\/p>\n<p id=\"U413127199332cH\" class=\"paragrafo\"><b>La pronuncia europea<\/b><br \/>\nQuesto principio, gi\u00e0 fatto proprio dalla giurisprudenza comunitaria (<a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/07\/02\/C-419-02.pdf&amp;uuid=AEAymAEF\">sentenza C-419\/02<\/a> ), si arricchisce ora di qualche elemento di dettaglio, grazie a ulteriori indicazioni della stessa Corte di giustizia Ue espresse con la sentenza dello scorso 31 maggio (cause C-660\/16 e <a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/07\/02\/C_661_16.pdf&amp;uuid=AEAymAEF\">C-661\/16<\/a> ).<\/p>\n<p id=\"U41312719933teF\" class=\"paragrafo\">Secondo la pronuncia europea, occorre porsi nella prospettiva dell\u2019operatore al momento in cui \u00e8 pagato l\u2019acconto. Se a tale data sono gi\u00e0 definite le caratteristiche e il prezzo dei beni, ancorch\u00e9 non sia nota con precisione la data della futura vendita, il diritto di detrazione \u00e8 salvo, a meno che il cessionario (o committente, per i servizi) sapesse o non potesse ragionevolmente ignorare che l\u2019operazione era incerta.<\/p>\n<p id=\"U413127199338qG\" class=\"paragrafo\">L\u2019esigenza di provare che, nel momento del pagamento dell\u2019acconto (ma lo stesso potrebbe dirsi in caso di emissione anticipata della fattura), l\u2019operazione \u00e8 gi\u00e0 individuata nei suoi elementi costitutivi e che, pertanto, non sussistono ragionevoli dubbi sulla sua esecuzione nei termini concordati, assume una valenza generale nel meccanismo applicativo del tributo. Non soltanto, quindi, agli effetti dell\u2019esigibilit\u00e0 dell\u2019imposta e del diritto di detrazione, ma anche sulla stessa qualificazione dell\u2019operazione in termini d\u2019imponibilit\u00e0, non imponibilit\u00e0, esenzione, eccetera.<\/p>\n<p id=\"U41312719933HmF\" class=\"paragrafo\"><b>L\u2019esempio<\/b><br \/>\nSi pensi al caso di un acconto percepito in vista di una successiva cessione all\u2019esportazione. Per emettere fattura non imponibile ai sensi dell\u2019articolo 8 del decreto Iva, \u00e8 necessario provare non solo che il bene oggetto della vendita \u00e8 specificamente individuato, ma altres\u00ec che \u00e8 destinato all&#8217;esportazione (<a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/07\/02\/sentenza-10606-2015.pdf&amp;uuid=AEAymAEF\">Cassazione 10606\/2015<\/a> ).<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">In assenza di precise indicazioni di fonte ufficiale, si ritiene che l\u2019effettiva destinazione del bene sia comprovabile sulla base di idonea documentazione di corredo e, quindi, innanzitutto, esibendo il contratto di fornitura contenente le indicazioni su termini e modalit\u00e0 di consegna.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">In aggiunta, potrebbero essere di aiuto gli accordi con lo spedizioniere incaricato e le pattuizioni relative all\u2019esecuzione delle formalit\u00e0 doganali, cos\u00ec come lo scambio di corrispondenza commerciale fra le parti e, in generale, tutta la documentazione che illustri in modo coerente lo svolgimento dell\u2019operazione.<\/p>\n<p id=\"U41312719933RjE\" class=\"paragrafo\"><b>Le operazioni con l\u2019estero<\/b><br \/>\nAnaloghe considerazioni valgono in caso di cessioni intracomunitarie, laddove rileva il trasferimento dei beni in altro Stato Ue (fermo restando che l\u2019emissione della fattura su acconto ricevuto rappresenta ora una mera facolt\u00e0 per il cedente). Nel caso di operazioni con l\u2019estero, del resto, la cautela \u00e8 pi\u00f9 che giustificata, considerato che l\u2019acquisizione dello status di esportatore abituale e il diritto di utilizzare il plafond per eseguire acquisti senza applicazione dell\u2019imposta, si collegano alla registrazione delle fatture, comprese quelle d\u2019acconto (nella prospettiva che l\u2019operazione sia destinata a perfezionarsi), e non pi\u00f9 alla materiale esecuzione dell\u2019operazione (circolare 145\/1998).<\/p>\n<p id=\"U413127199334ND\" class=\"paragrafo\"><b>Gli obblighi formali<\/b><br \/>\nInfine, \u00e8 bene fare attenzione anche alla redazione della fattura d\u2019acconto. Innanzitutto va ricordato, come ribadito recentemente dalla Cassazione (ordinanza 13882\/2018) allineata alla giurisprudenza Ue (<a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/07\/02\/sentenza%20C_516_14.pdf&amp;uuid=AEAymAEF\" target=\"_blank\">sentenza C-516\/14<\/a> ), che l\u2019inosservanza di taluni obblighi formali nella compilazione delle fatture non comporta l\u2019automatica indetraibilit\u00e0 dell\u2019imposta (o il diniego del regime di non imponibilit\u00e0), dovendosi tenere conto anche delle informazioni e degli elementi integrativi e succedanei rispetto alla fattura. Tuttavia, non v\u2019\u00e8 dubbio che una puntuale descrizione dei beni\/servizi sia assai opportuna per far ulteriormente constare la volont\u00e0 di eseguire la prospettata operazione.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Matteo Balzanelli, Massimo Sirri e Riccardo Zavatta \u00c8 salva la detrazione dell\u2019Iva riguardante il versamento di un acconto eseguito dal potenziale acquirente dei beni se, al momento del versamento, tutti gli elementi relativi alla futura vendita risultano certi, anche se la data della cessione \u00e8 ancora incerta. \u00c8 questo in estrema sintesi il principio &hellip; <a href=\"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2031\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Acconti e fatture Iva: detrazioni al riparo anche se la data della vendita \u00e8 incerta<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2031","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-novita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2031"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2032,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2031\/revisions\/2032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}