{"id":2038,"date":"2018-07-02T12:12:24","date_gmt":"2018-07-02T10:12:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2038"},"modified":"2018-07-02T12:20:44","modified_gmt":"2018-07-02T10:20:44","slug":"formazione-4-0-agevolata-solo-se-i-costi-sono-certificati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2038","title":{"rendered":"Formazione 4.0 agevolata solo se i costi sono certificati"},"content":{"rendered":"<h1><small>di Giuseppe Carucci e Barbara Zanardi<\/small><\/h1>\n<p id=\"U41351094188dKH\" class=\"paragrafo\">Le imprese che intendono usufruire del credito d&#8217;imposta per la formazione 4.0 dei propri dipendenti devono organizzarsi in fretta per soddisfare entro il 31 dicembre 2018 i requisiti previsti dal decreto attuativo pubblicato sulla \u00abGazzetta Ufficiale\u00bb del 22 giugno.<\/p>\n<p><b>L&#8217;agevolazione <\/b><\/p>\n<p class=\"paragrafo\">La legge di Bilancio 2018 attribuisce infatti a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico nonch\u00e9 dal regime contabile adottato, un credito d&#8217;imposta nella misura del 40% del costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui si \u00e8 occupato di attivit\u00e0 di formazione nell&#8217;ambito delle tecnologie previste dal piano nazionale Industria 4.0 (ad esempio, big data e cyber security), a condizione che siano applicate negli ambiti vendita, marketing, informatica, tecniche e tecnologie di produzione.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Il credito d&#8217;imposta \u00e8 riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 300mila euro in modo \u201cautomatico\u201d. L&#8217;impresa, dunque, matura il beneficio con il sostenimento delle spese ammesse all&#8217;agevolazione senza che sia necessario presentare un&#8217;istanza di accesso all&#8217;incentivo. Vediamo, quindi, quali sono le azioni da porre in essere per poter usufruire di questa agevolazione in scadenza al 31 dicembre 2018, con riferimento alla quale sono state messe in campo risorse per 250 milioni di euro.<\/p>\n<p><b>Cosa fare per garantirsi il credito<\/b><\/p>\n<p class=\"paragrafo\">La prima azione riguarda l&#8217;individuazione di un piano di formazione compatibile con l&#8217;ambito oggettivo previsto dalla norma, dei soggetti interni od esterni da incaricare, dei dipendenti con contratto di lavoro subordinato \u2013 anche a tempo determinato \u2013 destinatari delle attivit\u00e0, del loro costo azienda nonch\u00e9 della possibile durata di queste attivit\u00e0 formative. Con queste informazioni le imprese dovrebbero essere in grado di stimare il possibile beneficio: un&#8217;attivit\u00e0 di formazione, ad esempio, in tema di robotica avanzata utilizzata nell&#8217;ambito delle tecniche di produzione, da erogare a 50 dipendenti per dieci giorni lavorativi con un costo azienda medio giornaliero di 200 euro, genererebbe un credito di 40mila euro.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Terminata la prima analisi di fattibilit\u00e0, \u00e8 necessario avviare le trattative con le organizzazioni sindacali. La legge di Bilancio, infatti, prevede come condizione che le attivit\u00e0 di formazione negli ambiti richiamati debbano essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali mentre il decreto Mise\/Mef ricorda che tali contratti devono essere depositati in via telematica presso l&#8217;Ispettorato territoriale del lavoro competente. Inoltre deve essere rilasciata a ciascun dipendente una dichiarazione del rappresentante legale dell&#8217;impresa nella quale sia attestata l&#8217;effettiva partecipazione alle attivit\u00e0 formative agevolabili, con indicazione degli ambiti aziendali nei quali sono applicate le conoscenze e le competenze acquisite o consolidate.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Un altro passo necessario \u00e8 ottenere la certificazione dei costi di formazione dal soggetto incaricato della revisione legale, o da un professionista iscritto nel Registro dei revisori legali per le imprese non soggette a revisione. Tale certificazione va allegata al bilancio e deve attestare l&#8217;effettivo sostenimento delle spese ammissibili nonch\u00e9 la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall&#8217;impresa.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Completa il quadro delle azioni da compiere per garantirsi l&#8217;agevolazione la redazione di una relazione, prevista dal decreto attuativo, che illustri le modalit\u00e0 organizzative e i contenuti delle attivit\u00e0 di formazione svolte. Tale relazione va predisposta a cura del dipendente partecipante alle attivit\u00e0 in veste di docente o tutor nel caso di formazione organizzata internamente oppure dal soggetto formatore nel caso in cui l&#8217;attivit\u00e0 sia stata esternalizzata (a soggetti accreditati o ad Universit\u00e0). Sempre dal punto di vista documentale, l&#8217;impresa deve conservare anche i registri nominativi di svolgimento delle attivit\u00e0 formative sottoscritti congiuntamente dal personale discente e docente o dal soggetto formatore esterno all&#8217;impresa.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Altri adempimenti attengono inoltre la compilazione della dichiarazione dei redditi relativi al periodo d&#8217;imposta 2018.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Carucci e Barbara Zanardi Le imprese che intendono usufruire del credito d&#8217;imposta per la formazione 4.0 dei propri dipendenti devono organizzarsi in fretta per soddisfare entro il 31 dicembre 2018 i requisiti previsti dal decreto attuativo pubblicato sulla \u00abGazzetta Ufficiale\u00bb del 22 giugno. 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