{"id":2061,"date":"2018-09-12T16:27:46","date_gmt":"2018-09-12T14:27:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2061"},"modified":"2018-09-12T16:27:46","modified_gmt":"2018-09-12T14:27:46","slug":"concordato-con-continuita-sempre-rilevante-penalmente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2061","title":{"rendered":"Concordato con continuit\u00e0 sempre rilevante penalmente"},"content":{"rendered":"<p>di Giovanni Negri<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Il reato previsto in materia di concordato preventivo e accordo di ristrutturazione del debito vale anche nel caso di concordato con continuit\u00e0 aziendale. Lo chiarisce la Corte di cassazione con la sentenza n. 39517\/2018 (<a href=\"http:\/\/www.quotidianofisco.ilsole24ore.com\/binary.php?filename=\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_FISCO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2018\/09\/12\/39517.pdf&amp;uuid=AEOQcsqF\" target=\"_blank\">clicca qui per consultarla<\/a> ) della Quinta sezione penale. La pronuncia sterilizza cos\u00ec gli effetti delle modifiche effettuate nel 2012 sulla legge fallimentare con l\u2019innesto dell\u2019articolo 186 bis.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Una modifica che, nella interpretazione della Cassazione, va letta correttamente come la semplice previsione in dettaglio di benefici speciali collegati all\u2019istituto del concordato con continuit\u00e0 aziendale. Fattispecie, quest\u2019ultima, peraltro gi\u00e0 prevista tra le varie articolazioni dell\u2019istituto del concordato preventivo.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">\u00c8 vero che la norma penale non fa un esplicito richiamo al concordato con continuit\u00e0 aziendale, ma non si tratta dell\u2019espressione della volont\u00e0 del legislatore di procedere a una sorta di esenzione penale per condotte anche gravi consumate prima o attraverso la procedura. Sarebbe infatti del tutto \u00abirragionevole ritagliare una pretesa area di impunit\u00e0 in riferimento a condotte distrattive poste in essere prima dell\u2019ammissione o nel corso del concordato preventivo, in qualunque declinazione l\u2019istituto operi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">E a una diversa conclusione non si pu\u00f2 arrivare neppure se si intende valorizzare l\u2019elemento della continuit\u00e0 visto che la funzione di conservazione del patrimonio d\u2019impresa rappresenta l\u2019obiettivo cui tende l\u2019istituto, mentre invece la ratio della misura penale prevista dall\u2019articolo 236 della legge fallimentare si basa sull\u2019avere provocato, attraverso operazioni dolose di distrazione, lo stato di crisi che rappresenta il presupposto di ammissione alla procedura, oltre a rappresentare un concreto pericolo per i creditori. Irrilevante di conseguenza, sul punto, la natura conservativa e non liquidatoria dell\u2019istituto.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Respinta quindi la tesi della difesa che invocava un diverso regime penale per l\u2019ipotesi di concordato in continuit\u00e0. Esiste s\u00ec una distinzione, ma \u00e8 valida solo sul piano civilistico per assicurare la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanni Negri Il reato previsto in materia di concordato preventivo e accordo di ristrutturazione del debito vale anche nel caso di concordato con continuit\u00e0 aziendale. Lo chiarisce la Corte di cassazione con la sentenza n. 39517\/2018 (clicca qui per consultarla ) della Quinta sezione penale. 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