{"id":2145,"date":"2018-11-28T13:10:21","date_gmt":"2018-11-28T12:10:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2145"},"modified":"2018-11-28T13:10:21","modified_gmt":"2018-11-28T12:10:21","slug":"nel-contratto-di-conservazione-attenzione-ai-subfornitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2145","title":{"rendered":"Nel contratto di conservazione attenzione ai subfornitori"},"content":{"rendered":"<p>La conservazione della fattura elettronica deve essere garantita per almeno dieci anni. Diventa quindi strategica la scelta del conservatore e importante la capacit\u00e0 di sapersi districare tra i contratti di servizio, diffidando di quelli troppo sintetici. La creazione e gestione della fattura e la sua conservazione sono due passaggi distinti e di norma hanno due contratti diversi, anche se il fornitore \u00e8 lo stesso.<br \/>\nIl conservatore deve essere valutato in base alla struttura (pi\u00f9 \u00e8 solida, anche finanziariamente, e pi\u00f9 dovrebbe essere sicura), alle apparecchiature ma anche al processo di gestione dei documenti. Bisogna, inoltre, tutelarsi nel caso in cui il conservatore che abbiamo scelto fallisca o chiuda. Il contratto deve prevedere, quindi, che i nostri documenti digitali siano riversati presso un altro conservatore. Nel caso di fatture della pubblica amministrazione la legge pone come obbligo che il conservatore sia accreditato Agid (Agenzia per l\u2019Italia digitale), ovviamente conviene verificare che il numero di protocollo sia reale. Anche se non \u00e8 obbligatoria l\u2019accreditazione Agid nel B2B d\u00e0 certamente garanzie importanti . \u00abQuasi tutti i conservatori sono accreditati Agid &#8211; spiega Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware &#8211; e si tratta di una certificazione che comporta verifiche semestrali da parte dell\u2019Agid per accertare se si \u00e8 compliance con la certificazione\u00bb. Il \u201cbollino\u201d Agid non solo \u00e8 una garanzia per l\u2019utente, ma fornisce anche una serie di agevolazioni al conservatore grazie agli strumenti e alle competenze che mette a disposizione.<br \/>\nUn\u2019altro elemento che \u00e8 meglio esplicitare nel contratto riguarda eventuali subappaltatori. Il fornitore a cui ci si rivolge per i servizi che riguardano la fatturazione elettronica deve dichiarare se ricorre a sub-fornitori, sia perch\u00e9 \u00e8 sempre meglio sapere chi gestisce materialmente i nostri documenti sia perch\u00e9 le responsabilit\u00e0 del fornitore devono essere estese anche al sub fornitore. A questo proposito \u00e8 gi\u00e0 stato approvato un emendamento al Dl fiscale che \u201cvieta\u201d a Sogei (quindi all\u2019agenzia delle Entrate) di affidare a terzi esterni la conservazione.<br \/>\nCon internet si \u00e8 un po\u2019 persa l\u2019abitudine di leggere i contratti ma nel contratto di conservazione conviene fare uno sforzo. \u00abIl contratto &#8211; raccomanda Mariotti &#8211; deve essere letto, stampato e, per legge, firmato in originale\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conservazione della fattura elettronica deve essere garantita per almeno dieci anni. 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