{"id":2403,"date":"2019-03-13T12:09:08","date_gmt":"2019-03-13T11:09:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2403"},"modified":"2019-03-13T12:09:08","modified_gmt":"2019-03-13T11:09:08","slug":"paradisi-fiscali-anche-gli-emirati-nella-nuova-lista-nera-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2403","title":{"rendered":"Paradisi fiscali, anche gli Emirati nella nuova lista nera Ue"},"content":{"rendered":"<div class=\"articleSubtitles\">\n<div class=\"articleSubtitle\"><strong>Bruxelles. L\u2019Italia non gradiva la presenza degli Eau nell\u2019elenco, ma ha tolto la riserva dopo rassicurazioni Dalla black list limiti all\u2019accesso dei fondi comunitari<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"articleTexts\">\n<div class=\"articleText\">\nDopo un tira-e-molla dell\u2019ultimo minuto, i Ventotto hanno approvato ieri qui a Bruxelles un sofferto aggiornamento della lista dei paradisi fiscali, ossia delle giurisdizioni con i quali eventuali rapporti finanziari saranno soggetti a particolare controllo da parte delle autorit\u00e0 comunitarie e nazionali. L\u2019Italia ha tolto l\u2019iniziale riserva contro la presenza nell&#8217;elenco degli Emirati Arabi Uniti, un paese che tra le altre cose \u00e8 stato di recente azionista di Alitalia attraverso Etihad.<br \/>\nNata nel dicembre del 2017, la nuova lista comprende ora 15 giurisdizioni, 10 aggiunte oggi e altre cinque gi\u00e0 esistenti. I nuovi paesi nell\u2019elenco messo a punto dalla Commissione europea e approvata dai Ventotto sono Aruba, il Belize, Barbados le isole Bermuda, Dominica, le isole Figi, le isole Marshall, il sultanato di Oman, le isole Vanuatu e gli Emirati Arabi Uniti. Questi si aggiungono alle Samoa americane, Samoa, Guam, le isole Vergini americane e Trinidad &amp; Tobago.<br \/>\nIn un primo tempo, l\u2019Italia ha posto una riserva sulla presenza nell\u2019elenco degli Emirati Arabi Uniti, convinta che il Paese stesse facendo abbastanza per garantire trasparenza fiscale. Parlando ieri prima della riunione ministeriale e dando nei fatti il via libera italiano, il ministro dell\u2019Economia Giovanni Tria ha spiegato che la prossima approvazione di una serie di misure da parte del paese comporter\u00e0 in ultima analisi una sua prossima uscita dalla lista. Il ministro Tria ha ottenuto di modificare le conclusioni della riunione, prevedendo che la lista possa essere aggiornata almeno una volta all\u2019anno sulla base dei nuovi impegni da parte di paesi che vogliono uscire dalla lista dei paradisi fiscali. \u00c8 da presumere che l\u2019Italia voglia preservare i suoi rapporti con gli Emirati Arabi Uniti con cui ha profondi legami. Etihad \u00e8 stato per alcuni anni azionista di Alitalia, mentre l\u2019Eni ha appena rilevato una raffineria nel paese con un investimento di 3,3 miliardi di dollari.<br \/>\nIstituzioni finanziarie nei paesi inseriti nell\u2019elenco non possono ricevere denaro comunitario nell\u2019ambito del Fondo europeo di sviluppo sostenibile e del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi). Schemi fiscali che coinvolgono questi paesi dovranno essere denunciati alle autorit\u00e0. Solo gli investimenti diretti in queste giurisdizioni (ossia il finanziamento di progetti sul campo) sono consentiti, allo scopo di preservare gli obiettivi di sviluppo e sostenibilit\u00e0. Altri 34 Paesi sono su una lista cosiddetta grigia (compresa la Svizzera), perch\u00e9 si sono impegnati a modificare la loro legislazione nazionale. L\u2019approvazione di ieri giunge dopo che la settimana scorsa i Ventotto hanno bocciato un altro elenco preparato dalla Commissione europea, questa volta comprendente le giurisdizioni che non collaborano a livello internazionale contro il riciclaggio di denaro sporco. Una netta maggioranza di paesi si \u00e8 opposta alla presenza nella lista dell\u2019Arabia Saudita.<br \/>\nLa nuova lista di paradisi fiscali ha provocato le reazioni negative dell\u2019organizzazione non governativa Oxfam a causa dell\u2019assenza di alcuni paesi quali le Bahamas o le isole Cayman. D\u2019altra parte, l\u2019elenco comunitario si vuole pi\u00f9 rigoroso di altre liste nere perch\u00e9 messo a punto con criteri pi\u00f9 stringenti e pi\u00f9 numerosi. La stessa Commissione europea si dice convinta che l\u2019elenco nato nel 2017 stia contribuendo a maggiore trasparenza fiscale a livello internazionale. Sempre ieri, infine, i ministri hanno raggiunto un accordo sulle misure necessarie a semplificare le norme fiscali nelle vendite online. Le nuove regole garantiranno un\u2019introduzione fluida delle nuove misure in materia di imposta sul valore aggiunto nel commercio elettronico concordate nel dicembre 2017 e destinate a entrare in vigore nel gennaio 2021. Dovrebbero anche aiutare i paesi a recuperare i cinque miliardi di euro di introiti fiscali persi nel settore ogni anno.<br \/>\n\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<br \/>\nBeda Romano<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruxelles. L\u2019Italia non gradiva la presenza degli Eau nell\u2019elenco, ma ha tolto la riserva dopo rassicurazioni Dalla black list limiti all\u2019accesso dei fondi comunitari Dopo un tira-e-molla dell\u2019ultimo minuto, i Ventotto hanno approvato ieri qui a Bruxelles un sofferto aggiornamento della lista dei paradisi fiscali, ossia delle giurisdizioni con i quali eventuali rapporti finanziari saranno &hellip; <a href=\"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2403\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Paradisi fiscali, anche gli Emirati nella nuova lista nera Ue<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-2403","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-selezione-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2403"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2404,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2403\/revisions\/2404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}