{"id":2410,"date":"2019-03-14T11:42:24","date_gmt":"2019-03-14T10:42:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2410"},"modified":"2019-03-14T11:42:24","modified_gmt":"2019-03-14T10:42:24","slug":"il-modello-730-senza-sostituto-richiede-leffettiva-assenza-di-un-datore-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2410","title":{"rendered":"Il modello 730 senza sostituto richiede l\u2019effettiva assenza di un datore di lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Il rimborso derivante dalla presentazione del modello 730 viene, di norma, effettuato dal datore di lavoro di cui il contribuente \u00e8 dipendente nel momento in cui sono da effettuare le operazioni di conguaglio, ma alcune categorie di persone in quella fase non hanno un sostituto di imposta. Si pensi, ad esempio, ai disoccupati privi di Naspi, oppure a colf o badanti che hanno un datore di lavoro privato che non \u00e8 sostituto di imposta. In questi casi, da qualche anno \u00e8 possibile presentare anche il modello \u00ab730 senza sostituto\u00bb, indicando il codice \u00abA\u00bb nell\u2019apposita casella prevista nel frontespizio ed in tal modo il rimborso spettante viene effettuato direttamente dalle Entrate.<\/p>\n<p>In tempi di crisi economica, oltre ai dipendenti che hanno un regolare sostituto e quelli che invece non hanno un datore di lavoro che possa ordinariamente effettuare il conguaglio, si \u00e8 andata affermando anche una terza categoria di contribuenti: quelli che avrebbero un sostituto di imposta che dovrebbe erogare il rimborso del modello 730, ma che fanno finta di non averlo, in quanto ben sanno che difficilmente riceverebbero il rimborso Irpef dallo stesso.<\/p>\n<p>Ricadono in quest\u2019ultima fattispecie i dipendenti di aziende con problemi di liquidit\u00e0 o che non erogano i rimborsi ai dipendenti perch\u00e9 non hanno ritenute da corrispondere all\u2019Erario da compensare in F24 con i rimborsi liquidati in busta paga. La soluzione \u201cpratica\u201d che a volte alcuni dipendenti individuano per ricevere il rimborso dall\u2019agenzia delle Entrate \u00e8 quella di indicare fittiziamente nel 730 l\u2019assenza del sostituto, anche perch\u00e9 fino a quando non verr\u00e0 presentata la loro Certificazione unica gli uffici non sono in condizione di poter controllare la veridicit\u00e0 dell\u2019assenza di sostituto.<\/p>\n<p>A ben vedere, per effetto di tale escamotage il contribuente non riceverebbe niente pi\u00f9 di quanto gli spetta, ma le irregolarit\u00e0 che attengono al contenuto della dichiarazione, ancorch\u00e9 non incidenti sulla determinazione della base imponibile o del tributo, danno luogo a vizio formale e la dichiarazione affetta da tali irregolarit\u00e0 \u00e8 da considerare inesatta in base all\u2019articolo 8 del Dlgs 471\/1997: la violazione di tali obblighi informativi prevede una sanzione da 250 a 2mila euro. In questo caso, peraltro, non pu\u00f2 operare la speciale causa di non punibilit\u00e0 prevista per le violazioni meramente formali (articolo 6, comma 5-bis, del Dlgs 472\/1997) poich\u00e9 tale comportamento interferisce con le azioni di controllo erariali.<\/p>\n<p>L\u2019irregolarit\u00e0 in argomento, invece, non appare punibile con una eventuale declaratoria di nullit\u00e0 del modello presentato (articolo 1, comma 1, del Dpr 322\/1998), in quanto la dichiarazione, pur irregolare, risulterebbe comunque redatta su modello conforme al provvedimento direttoriale delle Entrate. Diverso, invece, sarebbe il caso se il modello irregolare fosse presentato da contribuenti titolari di redditi non dichiarabili con il 730.<\/p>\n<div class=\"charts\">\u00a0Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rimborso derivante dalla presentazione del modello 730 viene, di norma, effettuato dal datore di lavoro di cui il contribuente \u00e8 dipendente nel momento in cui sono da effettuare le operazioni di conguaglio, ma alcune categorie di persone in quella fase non hanno un sostituto di imposta. 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