{"id":2462,"date":"2019-04-05T10:02:10","date_gmt":"2019-04-05T08:02:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2462"},"modified":"2019-04-05T10:02:10","modified_gmt":"2019-04-05T08:02:10","slug":"si-alla-riforma-della-class-action-per-le-imprese-rischio-costi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2462","title":{"rendered":"S\u00ec alla riforma della class action. Per le imprese rischio costi"},"content":{"rendered":"<p class=\"paragrafo\">Cambiano le regole per avviare un\u2019azione collettiva con l\u2019obiettivo di ottenere il risarcimento dei danni: il Senato ha approvato in via definitiva la riforma della class action. Che passa dal Codice del consumo al Codice di civile. Immediata conseguenza, l\u2019estensione della platea dei soggetti che potranno chiamare le imprese a rispondere: non solo i consumatori, ma chiunque ritenga di avere sub\u00ecto una lesione di \u00abdiritti individuali omogenei\u00bb. E a proporre l\u2019azione potranno essere anche le associazioni rappresentative dei diritti oggetto della tutela. Sul banco degli \u201cimputati\u201d imprese ed enti gestori di servizi pubblici, non la Pubblica amministrazione. Non sono consentiti ricorsi su eventi passati.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Esulta il ministro della Giustizia Bonafede: \u00abFinalmente i cittadini italiani hanno uno strumento per unirsi e far valere insieme i loro diritti\u00bb. Forti restano le perplessit\u00e0 di Confindustria su pi\u00f9 punti:\u2009l\u2019allargamento dell\u2019ambito di applicazione; la possibilit\u00e0 di adesione alla classe anche dopo la sentenza che ha definito la causa; i compensi premiali. Elementi che rischiano di fare sia da volano al contenzioso sia da moltiplicatore dei costi da sostenere.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Di sicuro \u00e8 un cambiamento radicale. Che, nelle intenzioni dei sostenitori, dovr\u00e0 portare a un significativo aumento delle azioni collettive. Ieri il Senato ha approvato definitivamente la riforma della\u00a0<i>class action\u00a0<\/i>(introdotta con un blitz nella manovra del 2008: pass\u00f2 con un emendamento approvato per un voto e un senatore sbagli\u00f2 a votare). Larga la maggioranza (206 s\u00ec, 44 no e 1 astenuto) che ha dato il via libera al passaggio dell\u2019azione di classe dal Codice del consumo al Codice civile. Cambiamento che non \u00e8 solo formale, visto che, nei fatti, condurr\u00e0 a un\u2019immediata estensione della platea dei soggetti che potranno promuovere la richiesta di risarcimento: non pi\u00f9 i soli consumatori, ma chiunque ritiene di avere sub\u00ecto una lesione di \u00abdiritti individuali omogenei\u00bb, oltre che le associazioni rappresentative dei diritti oggetto della tutela<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Ad allargarsi \u00e8 inoltre il perimetro oggettivo di applicazione. Anche se sono confermate individualit\u00e0 e omogeneit\u00e0 dei diritti, la legge individua nella class action lo strumento utile per tutte le ipotesi di responsabilit\u00e0 contrattuale (in linea con la disciplina vigente) e quelle di responsabilit\u00e0 extracontrattuale, oggi limitate a pratiche commerciali scorrette e comportamenti anticoncorrenziali. Per esempio, nel caso del dieselgate, la disciplina attuale fa valere \u201csolo\u201d la lesione alla normativa sulla concorrenza (prodotto diverso da quello pubblicizzato); in futuro si potranno far valere anche lesioni a diritti come quello alla salute o all\u2019ambiente.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Esulta il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede che sottolinea come \u00abl\u2019azione di classe sinora era limitatissima e aveva diversi paletti che l\u2019avevano resa inutilizzabile nel corso degli anni. Ora diventa uno strumento generale che i cittadini, deboli da soli, potranno utilizzare, unendosi per fare valere i propri diritti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Bonafede tiene a ricordare che la class action potr\u00e0 essere usata anche dagli imprenditori e tuttavia fortissime restano le perplessit\u00e0 di Confindustria che, pi\u00f9 volte anche nel corso dei lavori parlamentari, ha espresso contrariet\u00e0 su una serie di punti. Tra questi, oltre alla vastissima estensione dell\u2019ambito di applicazione, almeno altri due aspetti qualificanti: la possibilit\u00e0 di adesione alla classe anche dopo la sentenza che ha definito la causa e i compensi premiali dovuti al rappresentante comune della classe e agli avvocati dei ricorrenti. Tutti elementi che\u2002rischiano sia di fare da volano al contenzioso sia da moltiplicatore dei costi da sostenere.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Rispetto alla versione iniziale del testo sono state introdotte alcune modifiche significative, escludendo, per esempio, la retroattivit\u00e0, con la nuova disciplina che si applicher\u00e0 cio\u00e8 alle condotte illecite poste in essere solo dopo l\u2019entrata in vigore; l&#8217;estensione da 6 a 12 mesi del periodo transitorio: la riforma si applicher\u00e0 dopo un anno dall\u2019entrata in vigore; la possibilit\u00e0 per il giudice di sospendere, per gravi e fondati motivi, la liquidazione delle somme da corrispondere a titolo di risarcimento; l\u2019unicit\u00e0 dell\u2019azione, evitando di avviare, per gli stessi fatti e contro la medesima impresa, pi\u00f9 azioni di classe.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">La competenza \u00e8 affidata alle sezioni specializzate in materia d\u2019impresa, con una procedura articolata in tre fasi: ammissibilit\u00e0, decisione e (eventuale) liquidazione. Confermato il meccanismo di ingresso nella classe attraverso manifestazione di volont\u00e0 (opt in, a distinguere l\u2019azione di classe italiana dalla class action degli Stati Uniti, dove si \u00e8 inseriti automaticamente nella classe) che pu\u00f2 avvenire in 2 momenti dopo l\u2019ammissibilit\u00e0 oppure dopo la decisione.<\/p>\n<div class=\"charts\">\u00a0Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cambiano le regole per avviare un\u2019azione collettiva con l\u2019obiettivo di ottenere il risarcimento dei danni: il Senato ha approvato in via definitiva la riforma della class action. Che passa dal Codice del consumo al Codice di civile. 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