{"id":2515,"date":"2019-05-27T11:40:36","date_gmt":"2019-05-27T09:40:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2515"},"modified":"2019-05-27T11:40:36","modified_gmt":"2019-05-27T09:40:36","slug":"pagelle-fiscali-al-via-corsa-in-quattro-tappe-per-ottenere-i-premi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2515","title":{"rendered":"Pagelle fiscali al via: corsa in quattro tappe per ottenere i premi"},"content":{"rendered":"<p class=\"paragrafoLt@5\">Inizia il conto alla rovescia per il debutto degli indicatori sintetici di affidabilit\u00e0 fiscale (Isa). Una novit\u00e0 che manda in soffitta gli studi di settore e gli altri parametri per determinare \u201cautomaticamente\u201d il reddito dei contribuenti e che interessa tutti i professionisti.<\/p>\n<p class=\"paragrafoLt@5\">Il periodo di imposta 2018 \u00e8 l\u2019anno zero, cio\u00e8 il periodo in cui troveranno applicazione per la prima volta i nuovi Isa. \u00c8 necessario dunque comprendere come operare, quali sono gli adempimenti e le \u201ctappe\u201d da seguire in vista della prossima dichiarazione dei redditi. La metodologia di stima e quindi la verifica del grado di affidabilit\u00e0 del contribuente (con un punteggio da 1 a 10) \u00e8 completamente diversa dagli studi di settore.<\/p>\n<p><b>L\u2019acquisizione dei dati<\/b><\/p>\n<p class=\"paragrafoLt@5\">La prima operazione da fare \u00e8 l\u2019acquisizione degli ulteriori dati necessari per gli Isa 2019. Questi ulteriori dati sono indicati nell\u2019allegato 1 del provvedimento del Direttore dell\u2019agenzia delle Entrate (<a href=\"http:\/\/quotidianolavoro.ilsole24ore.com\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_LAVORO\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2019\/05\/27\/protocollo_126200.pdf\" target=\"_blank\">protocollo n. 126200\/2019<\/a>\u00a0). Ad esempio, devono essere estratti dall\u2019archivio dell\u2019anagrafe tributaria (dal cassetto fiscale o con apposita delega) i dati relativi alla condizione di lavoro dipendente risultante dalla \u201cCertificazione unica\u201d; la condizione di \u201cPensionato\u201d risultante sempre dalla \u201cCertificazione unica\u201d; l\u2019anno di inizio dell\u2019attivit\u00e0 risultante in Anagrafe tributaria.Dati noti al contribuente e rintracciabili nel frontespizio del modello Isa. L\u2019estrazione consentir\u00e0 al professionista di controllarne la correttezza e di intervenire per correggere eventuali errori. Una verifica molto importante: l\u2019indicazione nel modello di un dato difforme rispetto a quello noto al Fisco pu\u00f2 far scattare anomalie e quindi abbassare il punteggio finale.<\/p>\n<p><b>Gli indicatori di anomalia<\/b><\/p>\n<p class=\"paragrafoLt@5\">Per determinare il punteggio finale, il modello utilizza specifici indicatori di affidabilit\u00e0 e di anomalia. Questi evidenziano anche disallineamenti tra le informazioni dichiarate nei modelli Isa oppure tra queste informazioni presenti nei modelli e\/o in altre banche dati esterne. Il professionista deve prestare estrema attenzione ad eventuali disallineamenti e rimuoverli. Se il disallineamento permane, scatter\u00e0 l\u2019attribuzione di un punteggio da 1 a 5 che potrebbe penalizzare notevolmente il risultato finale. Ad esempio, uno degli indicatori che potrebbe far scattare la segnalazione di anomalia \u00e8 dato dalla \u201cCorrispondenza delle giornate retribuite con il modello Cu e i dati Inps\u201d. L\u2019indicatore controlla il numero delle giornate retribuite relative ai dipendenti, dichiarate nel quadro A del modello Isa, con lo stesso dato desumibile dagli archivi della Certificazione unica (Cu) e Uniemens-Inps. Se i dati non dovessero corrispondere, potranno verificarsi due situazioni: se i dati indicati nel quadro A non sono corretti, il contribuente potr\u00e0 adeguare l\u2019indicazione ai dati risultanti dalleCu e all\u2019Inps; viceversa, se i dati in possesso del contribuente fossero corretti, ma divergenti rispetto a quelli indicati nelle banche dati esterne, il contribuente potr\u00e0 confermare tramite una \u201cforzatura\u201d le indicazioni a lui risultanti. In questa ipotesi, per\u00f2, l\u2019agenzia delle Entrate potrebbe effettuare delle verifiche. Invece, se le divergenze dovessero permanere, il modello segnaler\u00e0 l\u2019anomalia con l\u2019attribuzione di un punteggio variabile tra 1 a 5 che influenzer\u00e0 negativamente il risultato finale. Gli indicatori di anomalia sono presenti nelle note metodologiche dei singoli Isa.<\/p>\n<p><b>Le specificit\u00e0 dei professionisti<\/b><\/p>\n<p class=\"paragrafoLt@5\">Ai professionisti si applicano anche degli indicatori specifici. In alcuni casi (non per tutti i professionisti) si procede a verificare il compenso medio percepito dal professionista con riferimento alle diverse tipologie di attivit\u00e0. La stima del compenso medio viene effettuata avendo riguardo al numero delle prestazioni. Dopo aver stimato il compenso medio il modello procede a effettuare un confronto dello stesso con i \u201clivelli\u201d di compensi minimi divisi per provincia. Se il compenso medio dovesse essere inferiore ai \u201cminimi provinciali\u201d scatter\u00e0 l\u2019anomalia e sar\u00e0 attribuito al contribuente un punteggio pari a 1, che abbasser\u00e0 notevolmente il punteggio finale. Diventa dunque fondamentale indicare correttamente il numero delle prestazioni i cui compensi sono stati incassati nell\u2019anno. Se viene indicato per errore un numero di prestazioni superiore a quello effettivo, il compenso medio viene sottostimato e rischia di scattare l\u2019anomalia.<\/p>\n<p><b>La dichiarazione<\/b><\/p>\n<p class=\"paragrafoLt@5\">Il contribuente, al fine di raggiungere un maggior grado di affidabilit\u00e0 e ottenere i benefici previsti dal regime premiale, pu\u00f2 indicare nelle dichiarazioni fiscali ulteriori componenti positivi non risultanti dalle scritture contabili. Questi componenti incideranno sulle imposte dovute (dirette, Iva, e Irap). Mentre negli studi di settore l\u2019adeguamento serviva a raggiungere la congruit\u00e0, nel caso degli Isa questo \u00e8 modulare. Il contribuente pu\u00f2 scegliere liberamente l\u2019integrazione a seconda del miglioramento del punteggio che intende ottenere.<\/p>\n<p><b>I\u2009tempi<\/b><\/p>\n<p class=\"paragrafoLt@5\">I contribuenti non sono ancora in grado di acquisire gli ulteriori dati necessari ai fini del calcolo presenti negli archivi dell\u2019Anagrafe tributaria. La data a partire dalla quale sar\u00e0 possibile prelevare i file sar\u00e0 indicata sul sito internet delle Entrate (si presume verso fine maggio). Il software per effettuare il calcolo sar\u00e0 disponibile, presumibilmente, nella prima decade di giugno. Le categorie interessate hanno gi\u00e0 chiesto il rinvio della data del 30 giugno prevista per il versamento. Un emendamento al decreto crescita prevede che il termine di presentazione delle dichiarazioni fiscali slitti al 30 novembre, quindi al 2 dicembre perch\u00e9 quest\u2019anno cade di sabato.<\/p>\n<p class=\"paragrafoLt@5\">Fonte &#8220;Il sole 24 ore&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inizia il conto alla rovescia per il debutto degli indicatori sintetici di affidabilit\u00e0 fiscale (Isa). Una novit\u00e0 che manda in soffitta gli studi di settore e gli altri parametri per determinare \u201cautomaticamente\u201d il reddito dei contribuenti e che interessa tutti i professionisti. 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