{"id":2619,"date":"2019-10-09T15:50:49","date_gmt":"2019-10-09T13:50:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2619"},"modified":"2019-10-09T15:50:49","modified_gmt":"2019-10-09T13:50:49","slug":"lotta-alle-false-compensazioni-il-governo-punta-a-1-2-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=2619","title":{"rendered":"Lotta alle false compensazioni, il governo punta a 1-2 miliardi"},"content":{"rendered":"<div class=\"articleTextHeader\">\n<div class=\"articlePlainSubtitles\">\n<h3 class=\"articlePlainSubtitle\"><strong>Secondo il presidente Inps Tridico si potrebbe arrivare anche a cinque<\/strong><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"articlePlain\">\n<div class=\"articlePlainText\">\n<p>Dalla stretta sulle indebite compensazioni tra crediti fiscali e debiti contributivi il governo potrebbe recuperare uno o due miliardi a partire dal 2020, secondo quanto fatto filtrare ieri da fonti vicine al dossier. Ma dopo l\u2019incontro tecnico in Ragioneria generale dello Stato cui hanno partecipato anche i vertici dell\u2019Inps, il presidente dell\u2019Istituto, Pasquale Tridico, s\u2019\u00e8 detto pi\u00f9 ottimista. \u00abSono convinto che si possa arrivare almeno fino a 5 miliardi &#8211; ha spiegato Tridico al Sole24Ore &#8211; una stima che tiene conto della dinamica delle somme per compensazioni che l\u2019Agenzia delle Entrate ha trasferito a Inps negli ultimi anni, del tutto anomala rispetto al contesto economico, e dell\u2019effetto deterrenza che pu\u00f2 generare un buon filtro preventivo sulle future richieste di compensazione\u00bb. Tridico ha riferito di un clima molto costruttivo tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti nel progetto, dall\u2019Agenzia delle Entrate al Mef: \u00ab\u00c8 stato riconosciuto il fatto che c\u2019\u00e8 un problema con i crediti fiscali e che pu\u00f2 essere affrontato nell\u2019ambito dell\u2019azione che il governo intende mettere in campo sul fronte anti-evasione\u00bb.<\/p>\n<p>Tra il 2012 e il 2018 i trasferimenti dell\u2019Agenzia all\u2019Inps sulla base di crediti fiscali riconosciuti hanno in effetti registrato una crescita del 74%, arrivando oltre i 13 miliardi. Ma bisogna tener conto di alcune ragioni oggettive che hanno determinato quel salto: lo split payment, per esempio, ha prodotto dal 2015 un forte aumento dei crediti Iva. E lo stesso \u00e8 avvenuto con le ultime novit\u00e0 normative sulla gestione dei crediti per le imposte dirette. \u00abNon tutte le maggiori richieste di compensazioni sono truffaldine &#8211; ha affermato ancora Tridico &#8211; ma noi abbiamo riscontrato casi estremi, richieste di crediti impossibili come quelli di un\u2019azienda con 5 addetti che ha presentato compensazioni per 80 milioni sul bonus Renzi\u00bb.<\/p>\n<p>Il giro di vite sulle richieste anomale avverrebbe con l\u2019attivazione di una piattaforma informatica tramite la quale Agenzia delle Entrate possa leggere la congruit\u00e0 o meno delle richieste fatte da un sostituto d\u2019imposta tramite il modulo F24 con indici condivisi con Inps e Inail. E in casi estremi scatterebbero \u201ccodici automatici di cifratura e blocco\u201d che annullino il riconoscimento del credito. In caso di stop il soggetto interessato avrebbe comunque trenta giorni di tempo per dimostrare le sue ragioni e procedere con la richiesta, come del resto gi\u00e0 oggi avviene per i soli crediti erariali: \u00abIn pratica invertiamo l\u2019onere della prova consentendo alle aziende oneste tempi certi per perfezionare le domande\u00bb dice ancora Tridico, secondo il quale la piattaforma informatica potrebbe essere attivata entro gennaio, anche tenendo conto dei tempi necessari per i bandi.<\/p>\n<p>Il presidente dell\u2019Inps ha fatto riferimento alle idee dell\u2019economia comportamentale per spiegare l\u2019effetto deterrenza che le nuove misure potrebbero innescare: \u00abSi tratta di una spinta gentile (nudge in inglese; ndr) per far s\u00ec che le aziende si presentino con domande di compensazione congrue sapendo di trovarsi di fronte a un sistema informatico capace di leggere i loro dati incrociando archivi diversi, il nostro, quello di Inail o di altri istituti, in pieno regime di interoperabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019Istituto assicurativo contro gli infortuni sul lavoro ha confermato il suo interesse per il progetto di una piattaforma digitale con codici di controllo (si \u00e8 parlato anche della possibilit\u00e0 di utilizzare la tecnologia Blockchain) pur non nascondendo una certa cautela. Da qualche tempo Inail ha per esempio chiesto di poter accedere all\u2019archivio dati UniEmens di Inps per costruire indici analitici sul profilo di rischio dei lavoratori e costruire i cosiddetti \u201ccruscotti della prevenzione aziendali\u201d ma, finora, il progetto \u00e8 rimasto nei cassetti.<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il presidente Inps Tridico si potrebbe arrivare anche a cinque Dalla stretta sulle indebite compensazioni tra crediti fiscali e debiti contributivi il governo potrebbe recuperare uno o due miliardi a partire dal 2020, secondo quanto fatto filtrare ieri da fonti vicine al dossier. 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