{"id":316,"date":"2014-04-02T09:53:56","date_gmt":"2014-04-02T07:53:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=316"},"modified":"2014-04-02T09:53:56","modified_gmt":"2014-04-02T07:53:56","slug":"lo-spesometro-2014-per-i-lavoratori-autonomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=316","title":{"rendered":"Lo Spesometro 2014 per i lavoratori autonomi"},"content":{"rendered":"<h5>2 Aprile 2014<\/h5>\n<p>Il 10 aprile 2014 sono chiamati all\u2019invio dello Spesometro 2014, con i dati 2013, i soggetti che liquidano l\u2019IVA mensilmente nel 2014 e il 22 aprile 2014 quelli che la versano con scadenza diversa (coloro che aderiscono al regime dell\u2019art.13, L. 388\/2000 e coloro che liquidano l\u2019IVA trimestralmente).<\/p>\n<div>\n<div><strong>Lavoratori autonomi e spesometro \u2013\u00a0<\/strong>I professionisti (commercialisti, avvocati, notai, medici, consulenti in genere) sono tenuti a comunicare tutte le operazioni, anche se di modesto ammontare, registrate nel 2013.<br \/>\nI lavoratori autonomi, infatti, non rientrando tra i contribuenti disciplinati dall&#8217;articolo 22 del D.P.R. 633\/72, hanno l&#8217;obbligo di emettere la fattura, anche per operazioni effettuate nei confronti di privati e in locali aperti al pubblico. Essi sono, dunque, fortemente penalizzati dall&#8217;eliminazione delle soglie per le operazioni supportate da fattura.<\/p>\n<p><strong>Il documento riepilogativo\u00a0<\/strong>&#8211; Unica soluzione per evitare la comunicazione di una miriade di fatture, \u00e8 effettuare la registrazione di un unico<strong>\u00a0documento riepilogativo\u00a0<\/strong>sia per le fatture attive che per le passive, ai sensi del D.P.R. 695\/96, evitando cos\u00ec l\u2019evidenza dei singoli clienti o fornitori, barrando un&#8217;apposita casella.<br \/>\nLe fatture emesse nel corso del mese, di importo inferiore a 300 euro, possono essere registrate, con riferimento a tale mese, con un unico documento riepilogativo, nel quale devono essere indicati:<br \/>\n&#8211; i numeri delle fatture cui si riferisce;<br \/>\n&#8211; l&#8217;ammontare complessivo imponibile delle operazioni;<br \/>\n&#8211; e l&#8217;ammontare dell&#8217;imposta, distinti secondo l&#8217;aliquota applicata (art. 6, comma 1 del D.P.R. n. 695\/96).<br \/>\nIl contribuente deve provvedere all\u2019immissione dei dati del documento che sintetizza le fatture di importo inferiore ai 300 \u20ac, compilando solo i campi: \u201cImporto\u201d e \u201cImposta\u201d, che accoglieranno la somma degli importi (imponibili\\non imponibili\\esenti) delle fatture oggetto di riepilogo, nonch\u00e9 l\u2019imposta complessivamente conteggiata. \u00c8 obbligatorio indicare la \u201cData del documento\u201d oppure la \u201cData di registrazione\u201d e il \u201cNumero fattura\/Documento Riepilogativo\u201d \u00e8 invece obbligatorio.<br \/>\n<strong><br \/>\nFatture cointestate &#8211;<\/strong>\u00a0Se sono, invece, emesse\u00a0<strong>fatture cointestate<\/strong>\u00a0(si pensi ad esempio a un notaio che addebita l&#8217;onorario di un rogito stipulato da due coniugi), occorre evidenziare l&#8217;operazione distintamente per ciascuno di essi (ripartendo, anche se le istruzioni non lo precisano, il\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">corrispettivo tra i diversi co-acquirenti<\/span>).<\/p>\n<p><strong>L\u2019acquisto di carburante &#8211;<\/strong>\u00a0I professionisti, inoltre, nell\u2019<strong>acquisto di carburanti<\/strong>, devono prestare attenzione alla modalit\u00e0 utilizzata per documentare la spesa. Nello spesometro\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">non va indicato nulla<\/span>, se essi si avvalgono della semplificazione introdotta dal D.L. n. 70\/2011, che consente di non utilizzare la &#8220;scheda&#8221;, qualora i pagamenti avvengano esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o prepagate emesse da operatori finanziari italiani. Se permane la tenuta delle schede carburante, invece, occorre predisporre la comunicazione, avvalendosi delle modalit\u00e0 previste per i\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">documenti riepilogativi<\/span>.<br \/>\n<strong><br \/>\nPrestazioni a clienti esteri &#8211;\u00a0<\/strong>Se il professionista ha fatturano prestazioni attive a clienti esteri, dal 2013 esse vanno include nel modello.<br \/>\nEntrano nello spesometro, infatti, anche le\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">fatture emesse non soggette a Iva ai sensi dell&#8217;articolo 7-ter<\/span>.<br \/>\nAd esempio, un commercialista che ha reso una prestazione a una societ\u00e0 statunitense deve emettere la fattura senza Iva e l&#8217;operazione andr\u00e0 inserita nello spesometro.<br \/>\nSe, invece, si tratta di\u00a0<strong>servizi svolti nei confronti di operatori Ue<\/strong>, la fattura andava inclusa negli elenchi Intrastat ed \u00e8, quindi, esonerata dallo spesometro.<\/div>\n<\/div>\n<h5>Autore:\u00a0<strong>Redazione Fiscal Focus<\/strong><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2 Aprile 2014 Il 10 aprile 2014 sono chiamati all\u2019invio dello Spesometro 2014, con i dati 2013, i soggetti che liquidano l\u2019IVA mensilmente nel 2014 e il 22 aprile 2014 quelli che la versano con scadenza diversa (coloro che aderiscono al regime dell\u2019art.13, L. 388\/2000 e coloro che liquidano l\u2019IVA trimestralmente). 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