{"id":351,"date":"2014-04-23T11:01:12","date_gmt":"2014-04-23T09:01:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=351"},"modified":"2014-04-23T11:01:12","modified_gmt":"2014-04-23T09:01:12","slug":"imposta-di-registro-il-ravvedimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=351","title":{"rendered":"Imposta di registro: il ravvedimento"},"content":{"rendered":"<pre>23 Aprile 2014<\/pre>\n<div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Premessa \u2013<\/strong>\u00a0Con il ravvedimento operoso, il contribuente che abbia commesso una violazione tributaria, formale e\/o sostanziale, pu\u00f2 rimuoverla spontaneamente, purch\u00e9 non sia iniziata un&#8217;attivit\u00e0 di controllo, beneficiando di riduzioni automatiche delle sanzioni applicabili. Tale istituto \u00e8 applicabile anche all\u2019imposta di registro.<\/p>\n<p><strong>Violazioni \u2013<\/strong>\u00a0Per l\u2019imposta di registro le violazioni sanabili sono l&#8217;omessa richiesta di registrazione dell&#8217;atto e l&#8217;omesso versamento dell&#8217;imposta (ad esempio, dell&#8217;imposta dovuta per le annualit\u00e0 successive alla prima di un contratto di locazione di durata pluriennale).<\/p>\n<p><strong>Omessa registrazione &#8211;<\/strong>\u00a0Con riferimento alla prima violazione (omessa registrazione), la regolarizzazione avviene in due fasi, dapprima effettuando il versamento dell&#8217;imposta, maggiorata degli interessi legali, e della sanzione ridotta, successivamente chiedendo la registrazione dell&#8217;atto all&#8217;Agenzia delle Entrate. Il ravvedimento si perfeziona con l&#8217;ultimo adempimento, cio\u00e8 con la richiesta di registrazione. \u00c8 pertanto in relazione a tale adempimento che occorre verificare la tempestivit\u00e0 della sanatoria e che non siano iniziate attivit\u00e0 di controllo.<\/p>\n<p><strong>Sanzione ridotta &#8211;<\/strong>\u00a0La sanzione base \u00e8 pari al 120%-240% dell&#8217;imposta dovuta (art. 69, D.P.R. 26.4.1986 n. 131). Per effetto del ravvedimento, se la richiesta di registrazione \u00e8 presentata con ritardo non superiore a 90 giorni, la sanzione applicata \u00e8 quella prevista dall&#8217;art. 13, lett. c), D.Lgs. 18.12.1997, n. 472, pari ad 1\/10 del minimo della sanzione base. Come chiarito dalla C.M. 23.7.1998, n. 192, infatti, tale norma riguarda anche l&#8217;imposta di registro, in quanto l&#8217;espressione &#8220;dichiarazione&#8221; usata nella specie dal legislatore va intesa in senso lato, quindi comprensiva anche della nozione di \u201catto\u201d o \u201cdenuncia\u201d.<br \/>\n<strong><br \/>\nTermine &#8211;<\/strong>\u00a0La regolarizzazione pu\u00f2 avvenire anche successivamente al novantesimo giorno, purch\u00e9 entro un anno dalla scadenza del termine di presentazione dell&#8217;atto alla registrazione. In tal caso, \u00e8 dovuta la sanzione nella misura di 1\/8 del minimo (art. 13, lett. b), D.Lgs. 472\/1997).<\/p>\n<p><strong>Omesso versamento\u00a0<\/strong>&#8211; Con riferimento all&#8217;omesso versamento dell&#8217;imposta, la violazione viene sanata con il versamento di tributo, interessi e sanzione ridotta. La sanzione piena \u00e8 pari, ai sensi dell&#8217;art. 13, co. 2, D.Lgs. 18.12.1997, n. 471: per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni, ad 1\/15 del 30% del tributo, per ogni giorno di ritardo; per i versamenti effettuati successivamente al quindicesimo giorno, al 30% dell&#8217;imposta dovuta.<br \/>\n<strong><br \/>\nTermine &#8211;<\/strong>\u00a0Ai sensi delle lett. a) e b) dell&#8217;art. 13, D. Lgs. 472\/1997, la sanzione ridotta se la regolarizzazione avviene entro 30 giorni dalla scadenza del termine, \u00e8 pari a 1\/10 della sanzione (c.d. ravvedimento sprint o breve, a seconda che intervenga entro i primi 15 giorni o nei successivi). Ad esempio, il versamento di un&#8217;imposta di euro 100 con due giorni di ritardo sconter\u00e0 una sanzione pari a euro 0,4 (euro 100 * 30% sanzione base * 1\/15 * 2 giorni ritardo * 1\/10 riduzione ravvedimento), cio\u00e8 pari allo 0,2% del tributo per ogni giorno di ritardo. Se, invece, il pagamento fosse effettuato al sedicesimo giorno di ritardo, la sanzione ridotta sarebbe pari a euro 3 (euro 100 * 30% sanzione base * 1\/10 riduzione ravvedimento), cio\u00e8 pari al 3% del tributo. Infine se la regolarizzazione avviene oltre i 30 giorni, ma entro un anno dalla scadenza del termine di versamento, a 1\/8 della sanzione del 30% (c.d. ravvedimento lungo), cio\u00e8 pari al 3,75% del tributo.<\/div>\n<\/div>\n<h5>Autore:\u00a0<strong>Redazione Fiscal Focus<\/strong><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23 Aprile 2014 Premessa \u2013\u00a0Con il ravvedimento operoso, il contribuente che abbia commesso una violazione tributaria, formale e\/o sostanziale, pu\u00f2 rimuoverla spontaneamente, purch\u00e9 non sia iniziata un&#8217;attivit\u00e0 di controllo, beneficiando di riduzioni automatiche delle sanzioni applicabili. Tale istituto \u00e8 applicabile anche all\u2019imposta di registro. 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