{"id":373,"date":"2014-05-08T11:17:38","date_gmt":"2014-05-08T09:17:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=373"},"modified":"2014-05-08T11:17:38","modified_gmt":"2014-05-08T09:17:38","slug":"accertamento-notifica-solo-con-poste-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=373","title":{"rendered":"Accertamento. Notifica solo con Poste italiane"},"content":{"rendered":"<h5>8 Maggio 2014<\/h5>\n<h3>Inesistente la notifica eseguita da un soggetto non abilitato a svolgere un pubblico servizio<\/h3>\n<div>\n<div>Deve essere annullato l\u2019atto impositivo notificato a mezzo di soggetto privato e non dalle Poste italiane o altra societ\u00e0 abilitata a svolgere un pubblico servizio. Lo ha chiarito la Commissione Tributaria Provinciale di Benevento con la sentenza 382\/3\/2014 (depositata 17 marzo).<\/p>\n<p><strong>La vicenda.<\/strong>\u00a0La controversia trae origine da due avvisi di accertamento TARSU, derivanti dall&#8217;infedele presentazione della denuncia prevista dall&#8217;articolo 70 del D.Lgs. n. 570\/1993. La notifica di tali atti \u00e8 stata eseguita attraverso il servizio reso da una societ\u00e0 di poste private, sicch\u00e9 la parte contribuente ha proposto impugnazione dinanzi alla competente CTP di Benevento, eccependo, fra l\u2019altro, l\u2019illegittimit\u00e0 dell\u2019operato del Comune.<\/p>\n<p><strong>Osservazioni della CTP.<\/strong>\u00a0Ebbene, il collegio campano ha accolto il ricorso del cittadino, avendo rilevato un vizio insanabile della procedura di notificazione prescelta dall\u2019ente impositore.<\/p>\n<p>Devono infatti essere annullati gli atti di accertamento\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">non notificati dal servizio pubblico (o comunque da societ\u00e0 abilitata a svolgere un pubblico servizio)<\/span>, poich\u00e9, come evidenziato dal ricorrente, la vigente normativa impone che per la notificazione o la spedizione di un atto, nell&#8217;ambito di una procedura amministrativa o giudiziaria,\u00a0<strong>debba essere utilizzato il fornitore del servizio postale universale<\/strong>\u00a0(art.1, comma 4, D.Lgs.58\/2011).<\/p>\n<p>In tal senso si \u00e8 espressa anche la Suprema Corte, che con la sentenza n. 11098 del 2008 ha precisato che per notificazione di atti e di comunicazioni per posta connesse con la notificazione di atti giudiziari di cui alla Legge 20 novembre 1982 n. 890\u00a0<strong>deve intendersi il servizio postale di Poste Italiane e non di poste private<\/strong>, cos\u00ec come riconosciuto dal D.Lgs. n. 261\/1999 e confermato anche dal D.Lgs. n.58\/2011, che all\u2019articolo 4 indica i servizi affidati in esclusiva.<\/p>\n<p>Inutile per il Comune controbattere che gli atti erano comunque pervenuti materialmente nella sfera del destinatario &#8211; che aveva proposto tempestivo ricorso \u2013 e, soprattutto, che la societ\u00e0, cui era stato affidato il servizio postale,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">era fornita della regolare autorizzazione<\/span>\u00a0rilasciata dal Ministero delle Comunicazioni per la consegna delle raccomandate con e senza avviso di ricevimento. L\u2019ente impositore\u00a0<strong>non ha fornito prova documentale<\/strong>\u00a0dei suoi assunti.<\/p>\n<p><strong>Buoni motivi per compensare le spese.<\/strong>\u00a0In conclusione, i giudici beneventani accolgono i ricorsi riuniti del contribuente, compensando le spese di lite in virt\u00f9 della novit\u00e0 delle questioni trattate e della mancanza di giurisprudenza consolidata \u201csu una tematica che presenta un acceso e contrastante dibattito dottrinario\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<h5>Autore:\u00a0<strong>Redazione Fiscal Focus<\/strong><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>8 Maggio 2014 Inesistente la notifica eseguita da un soggetto non abilitato a svolgere un pubblico servizio Deve essere annullato l\u2019atto impositivo notificato a mezzo di soggetto privato e non dalle Poste italiane o altra societ\u00e0 abilitata a svolgere un pubblico servizio. 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