{"id":415,"date":"2014-06-20T10:48:52","date_gmt":"2014-06-20T08:48:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=415"},"modified":"2014-06-20T10:49:08","modified_gmt":"2014-06-20T08:49:08","slug":"cessioni-intracomunitarie-come-provare-il-trasferimento-delle-merci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=415","title":{"rendered":"Cessioni intracomunitarie: come provare il trasferimento delle merci"},"content":{"rendered":"<h5 class=\"data\" style=\"color: #333333;\">20 Giugno 2014<\/h5>\n<div class=\"testo\" style=\"color: #333333;\">\n<div class=\"p\" style=\"font-style: inherit;\">L\u2019art.\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">41, D.L. 331\/1993<\/strong>, prevede che un&#8217;operazione di cessione assume la qualifica di scambio intracomunitario\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">non imponibile ai fini Iva\u00a0<\/strong>nel caso in cui siano rispettate le seguenti condizioni: i) onerosit\u00e0 dell\u2019operazione; ii) acquisizione o trasferimento del diritto di propriet\u00e0 o di altro diritto reale sui beni; iii) status di operatore economico del cedente nazionale e del cessionario comunitario; iv) effettiva movimentazione del bene dall\u2019Italia a un altro Stato membro, indipendentemente dal fatto che il trasporto o la spedizione avvengano a cura del cedente, del cessionario o di terzi per loro conto (<strong style=\"font-style: inherit;\">R.M. 19\/E\/2013<\/strong>).Tra i requisiti necessari affinch\u00e9 un&#8217;operazione di cessione assuma la qualifica di scambio intracomunitario<strong style=\"font-style: inherit;\">non imponibile ai fini Iva<\/strong>, assume particolare rilievo quello della fuoriuscita dei beni dall\u2019Italia e l\u2019arrivo in un altro Stato membro.<\/p>\n<p>Sulla questione la Corte di Giustizia UE ha sancito la necessit\u00e0 che il fornitore dia \u201c<em style=\"font-weight: inherit;\"><strong style=\"font-style: inherit;\">prova\u00a0<\/strong>che il bene sia stato spedito o trasportato in un altro Stato membro e che, in seguito a tale spedizione o trasporto, esso abbia lasciato fisicamente il territorio dello Stato membro di cessione<\/em>&#8221; (<strong style=\"font-style: inherit;\">sentenza in causa C- 409\/04, punto 42 &#8211; in senso conforme anche la sentenza del 27\/09\/2007, in causa C-184\/05, punto 23<\/strong>). Negli interventi giurisprudenziali richiamati, il giudice comunitario ha altres\u00ec evidenziato che la<strong style=\"font-style: inherit;\">\u00a0Direttiva 2006\/112\/CE\u00a0<\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">non predetermina la forma e la tipologia della prova atta a dimostrare che si \u00e8 realizzato il trasporto nel territorio di un altro Stato membro<\/span>, lasciando invece che siano gli Stati membri a definire ci\u00f2, nel momento in cui fissano le condizioni e i requisiti per l\u2019applicazione del regime di non imponibilit\u00e0, nel rispetto dei principi fondamentali del diritto comunitario, quali la neutralit\u00e0 dell\u2019imposta, la certezza del diritto e la proporzionalit\u00e0 delle misura adottate (<strong style=\"font-style: inherit;\">cfr. sentenze della Corte di Giustizia del 27 settembre 2007<\/strong>).<\/p>\n<p>Sulla questione non \u00e8 intervenuto in modo puntuale il Legislatore. A tale lacuna ha sopperito l\u2019Amministrazione Finanziaria con vari interventi.<br \/>\nInizialmente, nella\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">R.M. n. 345\/E\/2007<\/strong>, l&#8217;Agenzia ha elencato alcuni documenti validi per provare la cessione intracomunitaria, quali:<br \/>\n\u2022 la fattura di vendita;<br \/>\n\u2022 gli elenchi Intrastat;<br \/>\n\u2022 la documentazione bancaria;<br \/>\n\u2022 e il documento di trasporto (CMR), sottoscritto dal trasportatore, per presa in carico della merce, e dal destinatario, per ricevuta.<\/p>\n<p>Con la<strong style=\"font-style: inherit;\">\u00a0R.M. 19\/E\/2013<\/strong>, l\u2019Amministrazione Finanziaria ha apportto ulteriori indicazioni sulla questione, affermando che ai fini di dimostrare l&#8217;uscita dei beni dal territorio nazionale pu\u00f2 essere esibito anche il c.d.<strong style=\"font-style: inherit;\">CMR elettronico<\/strong>, avente lo stesso contenuto di quello cartaceo.<br \/>\nNel citato documento di prassi, l\u2019Amministrazione Finanziaria sottolinea ulteriormente che &#8220;<em style=\"font-weight: inherit;\">costituisce mezzo di prova equivalente al CMR cartaceo un insieme di documenti dal quale si possono ricavare le medesime informazioni presenti nello stesso, e le firme dei soggetti coinvolti (cedente, vettore, e cessionario); possono essere utilizzate anche le informazioni tratte dal sistema informatico del vettore<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>In base alla giurisprudenza comunitaria (causa C-146\/05), la prova dell&#8217;avvenuta cessione intracomunitaria<strong style=\"font-style: inherit;\">pu\u00f2 essere fornita anche in un momento successivo all&#8217;effettuazione dell&#8217;operazione<\/strong>, essendo per\u00f2 indispensabile che il cedente acquisisca \u00absenza indugio\u00bb i documenti rilevanti, ovverosia non appena la prassi commerciale lo renda possibile.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h5 class=\"firma\" style=\"color: #333333;\">fonte:\u00a0<strong style=\"font-style: inherit; color: #990033;\">Redazione Fiscal Focus<\/strong><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20 Giugno 2014 L\u2019art.\u00a041, D.L. 331\/1993, prevede che un&#8217;operazione di cessione assume la qualifica di scambio intracomunitario\u00a0non imponibile ai fini Iva\u00a0nel caso in cui siano rispettate le seguenti condizioni: i) onerosit\u00e0 dell\u2019operazione; ii) acquisizione o trasferimento del diritto di propriet\u00e0 o di altro diritto reale sui beni; iii) status di operatore economico del cedente nazionale &hellip; <a href=\"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=415\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Cessioni intracomunitarie: come provare il trasferimento delle merci<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-415","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-novita-normative"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=415"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":417,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions\/417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}