{"id":434,"date":"2014-07-21T09:53:32","date_gmt":"2014-07-21T07:53:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=434"},"modified":"2014-07-21T09:53:32","modified_gmt":"2014-07-21T07:53:32","slug":"accertamento-socio-uscente-obbligato-per-la-sas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=434","title":{"rendered":"Accertamento. Socio uscente obbligato per la Sas"},"content":{"rendered":"<h5 class=\"data\" style=\"color: #333333;\">21 Luglio 2014<\/h5>\n<h1 style=\"font-weight: bold; color: #990033;\">Una sentenza della CTR di Trento<\/h1>\n<div class=\"testo\" style=\"color: #333333;\">\n<div class=\"p\" style=\"font-style: inherit;\">Il socio receduto \u00e8 responsabile in solido e in via di regresso delle obbligazioni tributarie relative alla societ\u00e0 in accomandita semplice, anche se non ha ricevuto la notifica dell\u2019accertamento.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge dalla\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">sentenza n. 19\/02\/14 della Commissione Tributaria Regionale di Trento<\/strong>.<\/p>\n<p>Il contenzioso riguarda un avviso di accertamento notificato nel dicembre 2009 al legale rappresentante di una societ\u00e0 in accomandita semplice (gi\u00e0 Srl) per contestare presunte maggiori imposte (IRES, IRAP e IVA, oltre sanzioni e interessi) per l\u2019anno 2004. I due soci e la Sas, nel febbraio 2010, hanno presentato\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">istanza di accertamento con adesione<\/strong>. Successivamente, il 100 per cento delle quote sociali \u00e8 stato\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">ceduto\u00a0<\/strong>a terzi. Scaduto il termine per impugnare l&#8217;avviso, l\u2019Ufficio ha iscritto a ruolo il credito erariale accertato nei confronti della societ\u00e0 e dei coobbligati &#8211; ossia il nuovo legale rappresentante della Sas e il socio recesso. Ebbene, quest\u2019ultimo ha proposto ricorso contro la cartella esattoriale chiedendone l\u2019annullamento poich\u00e9 non preceduta dalla notifica nei suoi confronti dell&#8217;avviso di accertamento presupposto.<\/p>\n<p>Investita dell\u2019esame del ricorso, la CTP di Trento ha confermato l\u2019operato dell\u2019Ufficio, escludendo l&#8217;obbligo per l&#8217;Amministrazione finanziaria di notificare l\u2019atto presupposto anche al ricorrente. Di poi il giudizio d\u2019appello, nel corso del quale il contribuente ha sostenuto che,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">non essendo pi\u00f9 socio accomandatario della societ\u00e0<\/span>, non aveva avuto modo di conoscere l&#8217;esito del procedimento promosso con l&#8217;istanza di accertamento con adesione; di non aver potuto beneficiare dei vantaggi del pagamento del debito d&#8217;imposta nei termini indicati nell&#8217;avviso di accertamento o ricorrere contro i vizi di merito dell&#8217;accertamento stesso. Lamentava, quindi, di aver subito le conseguenze di un atto divenuto definitivo\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">per scelte imputabili alla societ\u00e0<\/span>, ma a lui, in quanto coobbligato\/solidale,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">non notificato<\/span>.<\/p>\n<p>L&#8217;Amministrazione Finanziaria ha resistito in giudizio evidenziando la\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">responsabilit\u00e0 illimitata, solidale e di regresso<\/strong>\u00a0del contribuente per le somme accertate alla societ\u00e0 in ragione di quanto previsto dagli articoli 2290 e 2500-sexies del codice civile. La doglianza dell\u2019Ufficio ha colto nel segno.<\/p>\n<p>La CTR osserva che\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">con la trasformazione<\/strong>\u00a0della societ\u00e0 da Srl a Sas, l\u2019appellante &#8211; socio accomandatario aveva assunto la\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">responsabilit\u00e0 illimitata<\/strong>\u00a0anche per le obbligazioni sociali sorte in epoca precedente alla stessa trasformazione. Nella sua qualit\u00e0 di rappresentante legale della Sas poi, gli era stato notificato l&#8217;avviso di accertamento in esame. Ne conosceva, dunque, il contenuto e i rilievi contestati dall&#8217;Agenzia delle Entrate, avendo egli presentato istanza di accertamento con adesione.<\/p>\n<p>La CTR aggiunge che la\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">cessione delle quote sociali a terzi<\/strong>\u00a0non \u00e8 circostanza che fa venire meno la responsabilit\u00e0 illimitata di cui si \u00e8 detto, salvo che cedenti e cessionari non abbiano stabilito\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">patti per limitare la responsabilit\u00e0 o escludere la solidariet\u00e0 tra i soci<\/strong>. Il che non \u00e8 avvenuto nel caso in esame, sicch\u00e9 il contribuente \u201c<em style=\"font-weight: inherit;\">\u00e8 responsabile \u2013\u00a0<\/em><strong style=\"font-style: inherit;\">scrivono i giudici<\/strong><em style=\"font-weight: inherit;\">\u00a0&#8211; per tutte le obbligazioni sociali, e perci\u00f2 anche tributarie, fino al giorno in cui fu stipulato l&#8217;atto di cessione delle quote sociali (art. 2290); responsabilit\u00e0 che, ex art. 2269 c.c., si aggiunge a quella del nuovo socio. Sicch\u00e9 la responsabilit\u00e0 diretta del ricorrente consente all&#8217;A.F.<strong style=\"font-style: inherit;\">di non notificare al socio l&#8217;avviso di accertamento<\/strong>, in quanto questo, eseguito nei confronti della societ\u00e0, ha effetto anche nei confronti dello stesso socio, bench\u00e9 receduto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La CTR, pertanto, respinge l&#8217;appello e condanna il contribuente al pagamento delle spese di lite, in favore del Fisco.<\/p><\/div>\n<\/div>\n<h5 class=\"firma\" style=\"color: #333333;\">Autore:\u00a0<strong style=\"font-style: inherit; color: #990033;\">Redazione Fiscal Focus<\/strong><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 Luglio 2014 Una sentenza della CTR di Trento Il socio receduto \u00e8 responsabile in solido e in via di regresso delle obbligazioni tributarie relative alla societ\u00e0 in accomandita semplice, anche se non ha ricevuto la notifica dell\u2019accertamento. \u00c8 quanto emerge dalla\u00a0sentenza n. 19\/02\/14 della Commissione Tributaria Regionale di Trento. 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