{"id":526,"date":"2015-01-07T12:25:14","date_gmt":"2015-01-07T11:25:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=526"},"modified":"2015-01-07T12:25:14","modified_gmt":"2015-01-07T11:25:14","slug":"il-governo-accelera-sullo-spid-madia-tre-milioni-di-utenti-nel-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=526","title":{"rendered":"Il governo accelera sullo Spid, Madia: &#8220;Tre milioni di utenti nel 2015&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il ministro della PA e Semplificazione: &#8220;Identit\u00e0 digitale e anagrafe unica assi portanti dell&#8217;Agenda digitale&#8221;. Nel 2017 previsti dieci milioni di cittadini dotati di pin unico<\/p>\n<div class=\"firma\" style=\"font-weight: bold; color: #727272;\">di F.Me.<\/div>\n<div class=\"testo-articolo\" style=\"color: #383838;\">\n<p>Lo Spid, il sistema pubblico per la gestione dell&#8217;identit\u00e0 digitale di cittadini ed imprese, &#8220;insieme all&#8217;anagrafe unica rappresenta lo strumento portante dell&#8217;agenda per la semplificazione&#8221;. Cos\u00ec il ministro della Semplificazione e PA, Marianna Madia, durante un&#8217;audizione in Commissione Semplificazione che aggiunge come per lo &#8220;Spid o pin unico, il risultato atteso \u00e8 di avere tre milioni di utenti con l&#8217;identit\u00e0 digitale entro settembre 2015 e dieci per dicembre 2017&#8221;.<\/p>\n<p>Lo scorso 9 dicembre \u00e8 stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del\u00a0<a class=\"bmi\" style=\"color: #00a1e4;\" href=\"http:\/\/www.corrierecomunicazioni.it\/upload\/images\/12_2014\/141210153941.pdf\" rel=\"nofollow\">decreto della\u00a0<strong>Presidenza del Consiglio dei ministri<\/strong>\u00a0del 24 ottobre<\/a>, quello che definisce le caratteristiche del sistema pubblico per la gestione dell\u2019identit\u00e0 digitale di cittadini e imprese, il cosiddetto\u00a0<strong>Spid<\/strong>, e i tempi di adozione del sistema per pubbliche amministrazioni e imprese. Il decreto \u00e8 in sintesi il provvedimento legislativo che d\u00e0 attuazione a una delle norme principali che compongono l\u2019agenda digitale italiana.<\/p>\n<p>Nello specifico lo\u00a0<strong>Spid<\/strong>, Sistema pubblico dell\u2019identit\u00e0 digitale, \u00e8 un insieme di credenziali per accedere in rete a tutti i servizi della\u00a0<strong>PA<\/strong>\u00a0e quelli degli operatori commerciali che man mano aderiranno.<\/p>\n<p>A met\u00e0 novembre\u00a0<a style=\"color: #00a1e4;\" href=\"http:\/\/www.corrierecomunicazioni.it\/pa-digitale\/30994_spid-ecco-la-roadmap-nel-2017-online-10-milioni-di-cittadini.htm\" rel=\"nofollow\">il ministro\u00a0<strong>Marianna Madia<\/strong>\u00a0aveva presentato la roadmap per l&#8217;identit\u00e0 digitale<\/a>, con l&#8217;accordo tra Stato, Regioni e Comuni. La tabella di marcia prevede due fasi, la prima scatter\u00e0 ad aprile del 2015 per arrivare al 2017 con 10 milioni di utenti collegati, ovvero un italiano su sei.<\/p>\n<p>In un tweet il ministro, con l\u2019hashtag\u00a0<strong>#Repubblicasemplice<\/strong>, sintetizzava cos\u00ec l\u2019accordo raggiunto in Conferenza unificata: \u201ctempi certi su digitale, fisco, welfare, edilizia, impresa\u201d. Cinque capitoli quindi che raccolgono le semplificazioni di cui si parla da molti anni con alcune novit\u00e0 come la dichiarazione di successione online, con riduzione di tempi e oneri (baster\u00e0 un adempimento unico per denuncia di successione, voltura catastale e trascrizione).<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>Sistema pubblico per la gestione dell\u2019identit\u00e0 digitale<\/strong>\u00a0di cittadini e imprese (Spid) mira a consentire al cittadino, una volta espletate le procedure di autenticazione con uno dei soggetti coinvolti, di usufruire di tutti i servizi online forniti da tutti gli altri autenticatori che hanno aderito alla rete, senza dover ogni volta adottare una procedura differente. Per fare un esempio: se un utente richiede all\u2019impresa X, autenticatore privato, delle credenziali, potrebbe usarle per accedere ai servizi del Comune Y o dell\u2019amministrazione Z, anch\u2019essi nella rete Spid.<\/p>\n<p>Si verr\u00e0 dunque a creare una rete di autenticatori, che dovr\u00e0 sottostare a regole, procedure e controlli delle credenziali e degli strumenti di accesso in rete nei riguardi di cittadini e imprese.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;identit\u00e0 digital<\/strong><strong>e<\/strong>\u00a0che va intesa come un ecosistema innovativo a cui partecipano diversi attori, primo fra tutti il cittadino, il quale potr\u00e0 ottenere una o pi\u00f9 identit\u00e0 digitali.<strong>\u00a0Il sistema\u00a0<\/strong>\u00e8 di fatto l\u2019equivalente di un Passaporto Digitale, che conterr\u00e0 alcune informazioni identificative obbligatorie, come il codice fiscale, il nome, il cognome, il luogo di nascita, la data di nascita e il sesso. Oltre a queste informazioni, l\u2019identit\u00e0 conterr\u00e0 altre informazioni come un indirizzo di email e un numero di telefono, utili per poter comunicare con il soggetto titolare dell\u2019Identit\u00e0. Oltre a queste informazioni, l\u2019Identit\u00e0 conterr\u00e0 una o pi\u00f9 credenziali, utilizzate per poter accedere ai servizi in modo sicuro.<\/p>\n<p>Il secondo attore \u00e8 il\u00a0<strong>Gestore delle Identit\u00e0. I<\/strong>l Gestore \u00e8 un soggetto pubblico o privato che, previo accreditamento presso l\u2019Agenzia per l\u2019Italia Digitale, si occuper\u00e0 di creare e gestire le Identit\u00e0 Digitali. Oltre ai Gestori di Identit\u00e0, sono previsti i\u00a0<strong>Gestori di Attributi qualificati<\/strong>, ovvero soggetti che per legge sono titolati a certificare alcuni attributi, come un titolo di studio, una abilitazione professionale, ecc.<\/p>\n<p>Il cittadino potr\u00e0 utilizzare l\u2019Identit\u00e0 Digitale sui \u201cGestori di Servizi\u201d. I Gestori di Servizi saranno tutte le pubbliche amministrazioni, ovvero tutti quei soggetti privati che decideranno di aderire a Spid in maniera volontaria.<\/p>\n<p>Il cittadino che desidera ottenere una Identit\u00e0 Digitale, si dovr\u00e0 rivolgere ad uno dei Gestori di Identit\u00e0 Digitale accreditati. Il Gestore per poter fornire una Identit\u00e0 Digitale dovr\u00e0 procedere con un riconoscimento forte del cittadino, attraverso una verifica de-visu.<\/p>\n<p>Nel caso in cui il\u00a0 cittadino disponga gi\u00e0 di una Identit\u00e0 Digital Spid oppure gi\u00e0 in possesso di una Carta d\u2019Identit\u00e0 Elettronica attiva o di una Carta Nazionale dei Servizi o di una Tessera Sanitaria con Carta Nazionale dei Servizi, potr\u00e0 richiedere un\u2019Identit\u00e0 Spid direttamente on-line, poich\u00e9 il Gestore dei Servizi potr\u00e0 usufruire della verifica de-visu e degli attributi gi\u00e0 effettuata. Al momento della creazione dell\u2019Identit\u00e0 Digitale, il cittadino verr\u00e0 fornito di una o pi\u00f9 credenziali di sicurezza.<\/p>\n<\/div>\n<p class=\"data-post\" style=\"color: #00a1e4;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"data-post\" style=\"color: #00a1e4;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ministro della PA e Semplificazione: &#8220;Identit\u00e0 digitale e anagrafe unica assi portanti dell&#8217;Agenda digitale&#8221;. Nel 2017 previsti dieci milioni di cittadini dotati di pin unico di F.Me. Lo Spid, il sistema pubblico per la gestione dell&#8217;identit\u00e0 digitale di cittadini ed imprese, &#8220;insieme all&#8217;anagrafe unica rappresenta lo strumento portante dell&#8217;agenda per la semplificazione&#8221;. 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