{"id":535,"date":"2015-01-14T10:58:13","date_gmt":"2015-01-14T09:58:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=535"},"modified":"2015-01-14T10:58:35","modified_gmt":"2015-01-14T09:58:35","slug":"535","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=535","title":{"rendered":"Split payment: risvolti contabili e finanziari"},"content":{"rendered":"<h5 class=\"data\" style=\"color: #333333;\">14 Gennaio 2015<\/h5>\n<div class=\"testo\" style=\"color: #333333;\">\n<div class=\"p\" style=\"font-style: inherit;\"><strong style=\"font-style: inherit;\">Premessa\u00a0<\/strong>&#8211; Con il nuovo meccanismo dello\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">split payment<\/strong>, introdotto dalla\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">Legge di Stabilit\u00e0 2015<\/strong>, si traslano gli obblighi di versamento dell\u2019imposta, nei rapporti con gli enti pubblici espressamente indicati nel novellato art. 17 \u2013 ter, D.P.R. 633\/1972, dal\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">soggetto cedente\/prestatore all\u2019ente pubblico<\/strong>; quest\u2019ultimo, in luogo di corrispondere l\u2019IVA al soggetto fornitore, la verser\u00e0 direttamente all\u2019Erario, secondo modalit\u00e0 e termini fissati con decreto del ministro dell&#8217;economia di prossima emanazione.<strong style=\"font-style: inherit;\">Operazioni escluse<\/strong>\u00a0&#8211; Le uniche operazioni\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">escluse\u00a0<\/strong>dal nuovo meccanismo sono quelle per le quali l\u2019ente pubblico \u00e8 debitore d\u2019imposta in quanto soggetto agli obblighi di reverse charge e, inoltre, i compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito.<\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit;\">Efficacia temporale<\/strong>\u00a0&#8211; La nuova disciplina, come chiarito dal comunicato stampa del Mef (che anticipa il decreto attuativo) n. 7 del 09.01.2015, si applica alle operazioni fatturate a partire dal\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">1\u00b0 gennaio 2015<\/strong>, per le quali l\u2019esigibilit\u00e0 dell\u2019imposta si verifichi successivamente alla stessa data.<\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit;\">I risvolti contabili &#8211;\u00a0<\/strong>A partire dal 1\u00b0 gennaio, dunque, le imprese che intrattengono rapporti con le P.A. dovranno gestire con particolare attenzione le suddette operazioni, tenendo conto che la relativa IVA va annotata nel registro vendite, ma non concorrer\u00e0 alla liquidazione IVA periodica.<\/p>\n<p>Da un punto di vista pratico, va in primo luogo chiarito casa va indicato in fattura e successivamente procedere ad identificare le relative registrazioni contabili.<\/p>\n<p>In merito al primo aspetto, nella fattura, relativa ad operazioni effettuate a partire dal 1\u00b0 gennaio 2015, andr\u00e0 indicato che l\u2019IVA non verr\u00e0 mai incassata dal cedente ai sensi dell\u2019art. 17 \u2013ter del D.P.R. 633\/1972 (split payment). Tale IVA andr\u00e0 stornata dal totale della fattura.<\/p>\n<p>Ad esempio, se l\u2019impresa emette fattura di 10.000,00 euro + IVA 22%, questa dovr\u00e0 indicare:<\/p>\n<p>&#8211; che l\u2019IVA di euro 2.200,00 sar\u00e0 versata dal committente ai sensi dell\u2019articolo 17-ter D.P.R. 633\/72;<br \/>\n&#8211; indicher\u00e0 il totale fattura per euro 12.200 (10.000,00 + 2.200,00);<br \/>\n&#8211; indicher\u00e0 come netto da pagare euro 10.000,00.<\/p>\n<p>Da un punto di vista contabile, l\u2019impresa registrer\u00e0 il credito verso l\u2019ente pubblico, annotando in contropartita l\u2019IVA \u2013 split payment e la voce di ricavo. Al fine di non far concorrere la suddetta IVA alla liquidazione periodica, l\u2019IVA andr\u00e0 stornata dal totale del credito acceso verso l\u2019ente pubblico o contestualmente alla registrazione della fattura o con un\u2019apposita scrittura.<\/p>\n<p>In sostanza:<\/p>\n<p>&#8211; si registrer\u00e0 Crediti v\/ente pubblico a IVA split payment e Ricavi;<\/p>\n<p>&#8211; si storner\u00e0 l\u2019IVA con apposita scrittura.<\/p>\n<p>Le fatture emesse nel 2014 continuano a soggiacere al regime naturale dell\u2019esigibilit\u00e0 differita di cui all\u2019articolo 6, comma 5 del D.P.R. 633\/72; per tali ultime operazioni all\u2019atto dell\u2019incasso sar\u00e0 necessario esclusivamente registrare il sorgere del debito IVA e stornare il conto IVA a debito differita.<\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit;\">I risvolti finanziari \u2013<\/strong>\u00a0Da un punto di vista finanziario, le imprese che hanno come committenti prevalentemente enti pubblici, si troveranno con un costante credito IVA, che certamente potr\u00e0 causare crisi di liquidit\u00e0. Per far fronte a tale situazione, l\u2019imminente decreto del ministro dell&#8217;Economia dovr\u00e0 provvedere a inserire i soggetti in questione tra coloro a cui spetta il\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">rimborso IVA in via prioritaria<\/strong>.<\/p>\n<p>In caso di volumi d\u2019affari elevati con le P.A., che portino ad avere eccedenze di credito superiori a euro 700.000,00, si dovr\u00e0 fai conti con il limite annuale di compensazione.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il limite annuale di compensazione si ricorda che l\u2019<strong style=\"font-style: inherit;\">art. 9 D.L. 35\/2013<\/strong>, a decorrere dal<strong style=\"font-style: inherit;\">2014<\/strong>, ha aumentato da \u20ac 516.456,90 a<strong style=\"font-style: inherit;\">\u00a0\u20ac 700.000\u00a0<\/strong>il limite di crediti fiscali e contributivi che possono essere compensati mediante modello F24.<\/p>\n<p>Altra questione da non sottovalutare \u00e8 le necessit\u00e0 che per utilizzare l\u2019eccedenza di credito IVA di importo rilevante sar\u00e0 necessaria l\u2019apposizione del visto di conformit\u00e0 in dichiarazione.<\/p>\n<p>Questi aspetti sono connessi ad altre recenti novit\u00e0 legislative.<br \/>\nDa un lato, l\u2019obbligo dal 2016 (sempre previsto dalla Legge di Stabilit\u00e0 2015) si presentare la Dichiarazione IVA in forma autonoma entro il 28.02 dell\u2019anno successivo a quello di riferimento.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro, la modifica dell\u2019art. 38 \u2013 bis del D.P.R. 633\/1972 ad opera dell\u2019art. 13 del D.Lgs. Semplificazioni fiscali (D.Lgs. 175\/2014, pubblicato nella G.U. 28.11.2014 n. 288) con la modifica pressoch\u00e9 integrale della disciplina in materia di rimborsi Iva. Il novellato co. 1 dell\u2019art. 38 \u2013 bis del D.P.R. 633\/1972, il quale prevede che:<\/p>\n<p>&#8211; i rimborsi previsti nell&#8217;art. 30, D.P.R. 633\/1972, sono eseguiti, su richiesta fatta in sede di\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">dichiarazione annuale<\/strong>,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">entro 3 mesi dalla presentazione della dichiarazione<\/span>.<\/p>\n<p>Dunque, il disposto combinato delle richiamate disposizioni prevede l\u2019ottenimento del rimborso IVA entro il 30 maggio dell\u2019anno successivo a quello di riferimento.<\/p>\n<p>Si pone per\u00f2 il problema della eventuale presentazione della garanzia.<\/p>\n<p>Il nuovo art. 38-bis, D.P.R. 633\/1972, prevede che i rimborsi eccedenti la soglia di euro 15.000 possano essere eseguiti\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">senza la presentazione della garanzia<\/strong>:<br \/>\n\u2022 previa presentazione della relativa dichiarazione o istanza (trimestrale) da cui emerge il credito richiesto a rimborso recante il\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">visto di conformit\u00e0\u00a0<\/strong>o la\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">sottoscrizione alternativa dell&#8217;organo di controllo<\/strong>;<\/p>\n<p>\u2022 a condizione che alla dichiarazione o istanza sia allegata una\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet\u00e0<\/strong>, a norma dell&#8217;art. 47 D.P.R. 445\/2000, che attesti la sussistenza delle seguenti condizioni in relazione alle caratteristiche soggettive del contribuente:<\/p>\n<p>1. il patrimonio netto non \u00e8 diminuito, rispetto alle risultanze contabili dell&#8217;ultimo periodo d&#8217;imposta, di oltre il 40%;<\/p>\n<p>2. la consistenza degli immobili non si \u00e8 ridotta, rispetto alle risultanze contabili dell&#8217;ultimo periodo d&#8217;imposta, di oltre il 40% per cessioni non effettuate nella normale gestione dell&#8217;attivit\u00e0 esercitata;<\/p>\n<p>3. l\u2019attivit\u00e0 stessa non \u00e8 cessata n\u00e9 si \u00e8 ridotta per effetto di cessioni di aziende o rami di aziende compresi nelle suddette risultanze contabili;<\/p>\n<p>4. non risultano cedute, se la richiesta di rimborso \u00e8 presentata da societ\u00e0 di capitali non quotate nei mercati regolamentati, nell&#8217;anno precedente la richiesta, azioni o quote della societ\u00e0 stessa per un ammontare superiore al 50% del capitale sociale;<\/p>\n<p>5. sono stati eseguiti i versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h5 class=\"firma\" style=\"color: #333333;\">Autore:\u00a0<strong style=\"font-style: inherit; color: #990033;\">Rredazione Fiscal Focus<\/strong><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14 Gennaio 2015 Premessa\u00a0&#8211; Con il nuovo meccanismo dello\u00a0split payment, introdotto dalla\u00a0Legge di Stabilit\u00e0 2015, si traslano gli obblighi di versamento dell\u2019imposta, nei rapporti con gli enti pubblici espressamente indicati nel novellato art. 17 \u2013 ter, D.P.R. 633\/1972, dal\u00a0soggetto cedente\/prestatore all\u2019ente pubblico; quest\u2019ultimo, in luogo di corrispondere l\u2019IVA al soggetto fornitore, la verser\u00e0 direttamente all\u2019Erario, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=535\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Split payment: risvolti contabili e finanziari<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-535","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-novita-normative"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=535"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/535\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":537,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/535\/revisions\/537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}