{"id":570,"date":"2015-03-05T12:26:58","date_gmt":"2015-03-05T11:26:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=570"},"modified":"2015-03-05T12:26:58","modified_gmt":"2015-03-05T11:26:58","slug":"pesanti-sanzioni-per-la-mancata-istituzione-del-pos-da-parte-di-professionisti-ed-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=570","title":{"rendered":"PESANTI SANZIONI PER LA MANCATA ISTITUZIONE DEL POS DA PARTE DI PROFESSIONISTI ED IMPRESE"},"content":{"rendered":"<h5 class=\"data\" style=\"color: #333333;\">5 Marzo 2015<\/h5>\n<h3 style=\"color: #005292;\">Pubblichiamo quanto pervenuto in redazione<\/h3>\n<div class=\"testo\" style=\"color: #333333;\">\n<div class=\"p\" style=\"font-style: inherit;\">La battaglia sull&#8217;obbligatoriet\u00e0 del pos per professionisti ed imprese \u00e8 l&#8217;oggetto del disegno di legge 1747 presentato in Senato il 22 gennaio scorso\u00a0dai senatori Aiello, Gentile, Bilardi e Di Giacomo.<br \/>\nIl suddetto provvedimento prevede di premiare con uno\u00a0sconto fiscale\u00a0i soggetti &#8220;meritevoli&#8221; e sanzionare chi non si adegua alla norma introdotta dal decreto legislativo 179\/2012. Ad essere premiati, dunque, i professionisti che istituiscano il pos con agevolazioni di natura fiscale e, nel contempo, anche i consumatori o fruitori del servizio nel caso venga negata la legittima possibilit\u00e0 di procedere al pagamento mediante gli strumenti elettronici previsti dalla legge.<\/p>\n<p>Nel dettaglio il Ddl presentato (atto parlamentare 1747) prevede all&#8217;art.1 che chi utilizza il pos ha diritto a detrarre dall&#8217;imponibile reddituale il costo percentuale di ciascuna transazione eseguita tramite questo strumento di pagamento; introduce poi ammende sul fronte delle sanzioni: una prima\u00a0ammenda di 500 euro\u00a0per chi \u00e8 sprovvisto di pos. Competente alla rilevazione dell&#8217;irregolarit\u00e0 \u00e8 la Guardia di Finanza durante controlli di routine o a seguito di segnalazioni da parte dei clienti. Pagata la sanzione si hanno 30 giorni per adeguarsi e 60 giorni per comunicare alla Gdf l&#8217;avvenuta installazione. In caso di mancato adeguamento o comunicazione scatta una seconda ammenda, questa volta di mille euro, e l&#8217;esercente o professionista ha ancora un mese di tempo per mettersi in regola. Per i pi\u00f9 refrattari scatta infine la\u00a0sospensione dell&#8217;attivit\u00e0 professionale o commerciale\u00a0sino al completo adeguamento alla normativa in materia.<\/p>\n<p>L&#8217;obbligatoriet\u00e0 del Pos (l&#8217;apparecchio che consente di pagare con il bancomat) per imprese, professionisti, artigiani e commercianti, scattato gi\u00e0 a far data dal 30 giugno 2014, ha suscitato tanto scalpore lo scorso anno, ma finalmente la norma \u00e8 arrivata, seppure senza espresse sanzioni per i &#8220;fuori legge&#8221; e con nessuna agevolazione per chi, invece, la legge la rispetta.<\/p>\n<p>&#8220;Questa introduzione, purtroppo, non ha portato a quella diffusione capillare tanto auspicata, che avrebbe dovuto creare ancora pi\u00f9 tracciabilit\u00e0 nei sistemi di pagamento&#8221;, ha dichiarato il coordinatore regionale\u00a0Campania UNAGRACO, Fabio Cecere, &#8220;il risultato \u00e8 stato che chi gi\u00e0 aveva il Pos ha continuato ad usarlo, e qualcuno tra quelli che ne erano sprovvisti, lo ha installato ma si tratta di una minoranza di casi&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;obbligo di accettare pagamenti in moneta elettronica scatta oltre i 30 euro, ma tanti consumatori non sanno che il pagamento con il bancomat che va oltre una certa cifra \u00e8 un diritto che non viene fanno valere.<\/p>\n<p>&#8220;In questo momento di crisi generale in cui i professionisti stentano a ricevere i compensi ordinari per carenza di liquidit\u00e0 e \u00a0di totale stagnazione dell&#8217;economia, inserire l&#8217;obbligatoriet\u00e0 dell&#8217;istituzione del pos con sanzioni cos\u00ec elevate risulta essere anacronistica ed addirittura dannosa&#8221;, ha aggiunto il Presidente Nazionale UNAGRACO, Giuseppe Diretto, \u00a0&#8220;l&#8217;introduzione di premi e sanzioni crea ulteriori ostacoli e non garantisce da sola la trasparenza nella tracciabilit\u00e0 fiscale&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;obiettivo \u00e8 quello della lotta all&#8217;evasione, che la nostra categoria condivide e supporta &#8211; ha continuato il\u00a0numero uno UNAGRACO, Giuseppe Diretto &#8211; mi sembra doveroso \u00a0evidenziare che noi commercialisti, da anni, rappresentiamo un fronte contro l&#8217;evasione. Basti pensare alle norme sull&#8217;antiriciclaggio e a tutte le responsabilit\u00e0 che a vario titolo ricadono ad oggi sui nostri studi. La nostra professione\u00a0si \u00e8 molto evoluta e nel tempo siamo diventati i garanti ideali del rispetto della normativa fiscale. Per questi motivi, non possiamo condividere questo ulteriore strumento che il legislatore ha individuato per perseguire la lotta al cosiddetto &#8220;nero&#8221;. L&#8217;introduzione dei Pos premia soltanto gli Istituti bancari che fra commissioni, costi di installazione, costi di chiamata e canoni diverranno soci dei nostri Studi.<\/p>\n<p>L&#8217;evasione non si combatte con il POS. Obbligo che ricordiamo riguarda non solo i Professionisti ma anche artigiani e commercianti. L&#8217;evasione si combatte attuando una politica di esame analitica delle posizioni individuali, ma coerente con le realt\u00e0 produttive.<\/p>\n<p>Il POS \u00e8 una &#8220;mezza misura&#8221; e come tale non funge allo scopo per cui \u00e8 stata concepita.<\/p><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>5 Marzo 2015 Pubblichiamo quanto pervenuto in redazione La battaglia sull&#8217;obbligatoriet\u00e0 del pos per professionisti ed imprese \u00e8 l&#8217;oggetto del disegno di legge 1747 presentato in Senato il 22 gennaio scorso\u00a0dai senatori Aiello, Gentile, Bilardi e Di Giacomo. 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