{"id":587,"date":"2015-04-16T16:12:04","date_gmt":"2015-04-16T14:12:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=587"},"modified":"2015-04-16T16:12:04","modified_gmt":"2015-04-16T14:12:04","slug":"spesometro-le-operazioni-esenti-dei-medici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=587","title":{"rendered":"Spesometro: le operazioni esenti dei medici"},"content":{"rendered":"<h5 class=\"data\" style=\"color: #333333;\">14 Aprile 2015<\/h5>\n<div class=\"testo\" style=\"color: #333333;\">\n<div class=\"p\" style=\"font-style: inherit;\"><strong style=\"font-style: inherit;\">Le ricevute fiscali del medico sono da considerarsi fatture<\/strong>\u00a0&#8211; Il medico \u00e8 tenuto all\u2019emissione della fattura; a prescindere dal fatto che vengano comunemente definite ricevute fiscali, i documenti emessi da tali soggetti, sono da considerarsi, ai fini degli adempimenti IVA,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">vere e proprie fatture<\/span>.<br \/>\nL&#8217;art. 2, co. 6, D.L. 2.3.2012, n. 16 ha modificato l&#8217;art. 21, co. 1, D.L. 31.5.2010, n. 78, prevedendo per tutte le operazioni rilevanti ai fini dell&#8217;Iva,\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">per le quali vige l&#8217;obbligo di emissione della fattura<\/strong>, la segnalazione all&#8217;Amministrazione Finanziaria tramite l&#8217;invio dello &#8220;spesometro&#8221;, nonostante si tratti di fatture di modico valore.<br \/>\nIn particolare, alla luce delle modifiche apportate con il c.d. D.L. 16\/2012, il professionista dovr\u00e0 effettuare<strong style=\"font-style: inherit;\">una sola comunicazione per ciascun cliente-fornitore<\/strong>, indicando il valore totale delle operazioni effettuate nei confronti di ciascuno di essi,\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">senza fare alcun riferimento alla soglia dei 3.000 euro<\/strong>.<\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit;\">I compensi ASL del medico vanno inclusi nel modello\u00a0<\/strong>\u2013 In generale, nel modello della comunicazione polivalente, detto anche \u201cspesometro\u201d, vanno incluse le operazioni relative alle:<\/p>\n<blockquote style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\"><p>&#8211; cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">per le quali sussiste l\u2019obbligo di emissione della fattura<\/strong>;<br \/>\n&#8211; cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute<strong style=\"font-style: inherit;\">\u00a0per le quali\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">non<\/span>\u00a0sussiste l\u2019obbligo di emissione della fattura<\/strong>, qualora l\u2019importo unitario dell\u2019operazione sia pari o superiore a euro 3.600 al lordo dell\u2019IVA.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nel caso del medico, che emette fattura esente Iva ex art. 10 del D.P.R. 633\/72 per le\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">prestazioni in libera professione<\/span>, mentre per l\u2019<span style=\"text-decoration: underline;\">attivit\u00e0 della mutua<\/span>, riceve certificazioni mensili dei compensi dall&#8217;Asl,\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">va presentato lo spesometro per entrambe le operazioni<\/strong>.<br \/>\nCome chiarito dal Ministero delle Finanze con la Risoluzione n. 501679 del 23 settembre 1975, i fogli di liquidazione delle competenze mensili rilasciati dalle Asl ai medici di base\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">sono equiparati alle fatture<\/strong>.<br \/>\nConseguentemente, in base alle disposizioni indicate nell&#8217;articolo 23 del D.P.R. 633\/72, il medici devono:<\/p>\n<blockquote style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\"><p>&#8211; numerare i fogli liquidazione in ordine progressivo, seguendo la stessa numerazione delle fatture emesse;<br \/>\n&#8211; registrare i fogli insieme alle fatture emesse, globalmente, mese per mese, entro il giorno 15 del mese successivo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Dunque, il contribuente \u00e8 tenuto alla comunicazione di\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">tutti<\/span>\u00a0i corrispettivi fatturati, ma anche delle somme ricevute dalla Asl,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">senza far riferimento alla soglia<\/span>.<br \/>\nInfatti il\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">cedolino che i professionisti ricevono \u00e8 sostitutivo della fattura\u00a0<\/strong>di cui all\u2019articolo 21 del D.P.R. 633\/1972, con il conseguente obbligo di registrazione contabile, dunque di inclusione tra le operazioni da comunicare entro il 12\/21 novembre 2013 (salvo proroghe).<\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit;\">Il documento riepilogativo come soluzione\u00a0<\/strong>\u2013 Ai fini della compilazione dello spesometro un ruolo importante di semplificazione pu\u00f2 essere svolto dal\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">documento riepilogativo<\/strong>, disciplinato dall\u2019art.6, commi 6 e 7 del D.P.R. 695\/1996.<br \/>\nIl documento riepilogativo consente ai soggetti passivi IVA di registrare le fatture attive e passive, di importo<span style=\"text-decoration: underline;\">non superiore a 300 euro<\/span>, anzich\u00e9 singolarmente, attraverso un\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">documento unico<\/strong>, nel quale devono essere indicati: i numeri delle fatture a cui si riferisce, l\u2019ammontare complessivo delle operazioni e l\u2019ammontare dell\u2019imposta distinto per aliquota applicata.<br \/>\nIl limite dei 300 euro deve intendersi al\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">netto dell\u2019IVA<\/span><\/strong>\u00a0(cfr. Risoluzione 29\/E\/1996).<br \/>\nL\u2019annotazione nei corrispondenti registri IVA acquisti e vendite viene effettuata con la tempistica dettata dagli articoli 23 e 25 del D.P.R. 633\/1972.<\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit;\">Annotazione nei registri<\/strong>\u00a0&#8211; Le\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">fatture o le autofatture<\/span>\u00a0emesse nel corso di un mese, di importo inferiore a 300 euro, possono essere registrate cumulativamente, attraverso un documento riepilogativo, entro il<span style=\"text-decoration: underline;\">termine di 15 giorni<\/span>, rispettando sempre il mese di riferimento.<br \/>\nLe\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">fatture di acquisto<\/span>,\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">sempre per importi inferiori a 300 euro<\/strong>, possono essere annotate complessivamente, tramite un documento riepilogativo nel modo descritto dalla Risoluzione n.80\/E\/2012, come segue:<\/p>\n<blockquote style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\"><p>&#8211; le\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">singole fatture vanno numerate progressivamente<\/strong>\u00a0al pari di quelle superiori a detto importo;<br \/>\n&#8211; le stesse\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">fatture al di sotto dei 300 euro<\/strong>\u00a0devono essere riportate nel documento riepilogativo;<br \/>\n&#8211; il\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">documento riepilogativo va annotato autonomamente con un proprio numero progressivo.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Nel caso degli acquisti, la registrazione del documento riepilogativo non ha un termine perentorio, dato che il diritto alla detrazione, come previsto dall\u2019art.19 del D.P.R. 633\/1972,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">pu\u00f2 essere esercitato con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui l\u2019imposta diviene esigibile<\/span>.<br \/>\nPer poter detrarre l\u2019imposta, le fatture di acquisto devono essere registrate, al pi\u00f9 tardi, entro tale termine, ma in ogni caso\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">prima della liquidazione periodica o della dichiarazione annuale nella quale la detrazione viene operata<\/strong>.<\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit;\">L\u2019incasso &#8211;<\/strong>\u00a0L\u2019Amministrazione finanziaria ha aggiunto, per\u00f2, che, \u201c<em style=\"font-weight: inherit;\">per motivi di omogeneit\u00e0<\/em>\u201d l\u2019utilizzo di tali documenti riepilogativi ai fini delle imposte dirette\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">pu\u00f2 avvenire soltanto se le fatture emesse e\/o ricevute riepilogate in essi sono state tutte saldate<\/strong>. In tale ipotesi,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">come data del documento riepilogativo deve essere considerata quella dell\u2019ultimo incasso o pagamento indicato nel prospetto<\/span>. Per contro, le fatture non saldate al momento della registrazione del documento riepilogativo, anche se di importo inferiore a 300 euro, andranno registrate separatamente.<br \/>\n<strong style=\"font-style: inherit;\"><br \/>\nLa contabilit\u00e0 ordinaria potrebbe essere di ostacolo\u00a0<\/strong>\u2013 Ove sia stato annotato un documento riepilogativo, ai sensi dell&#8217;art. 6, D.P.R. 695\/1996, delle fatture messe e ricevute di importo inferiore ad euro 300, nella comunicazione\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">non vengono indicati n\u00e9 codice fiscale n\u00e9 la partita Iva, ma solo il numero del documento riepilogativo<\/strong>, l&#8217;ammontare imponibile complessivo e l&#8217;ammontare complessivo dell&#8217;Iva.<\/p>\n<p>Nella\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">Ris. 80\/E del 2012<\/strong>\u00a0l&#8217;AdE ha affermato che tale possibilit\u00e0 \u00e8 ammessa\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">per il professionista in semplificata<\/strong>. Nei registri Iva e nel libro giornale, il documento riepilogativo potr\u00e0 riportare, in luogo del nominativo dei clienti, la dicitura &#8220;<strong style=\"font-style: inherit;\">documento ex-art.6 D.P.R. 695\/1996<\/strong>&#8220;, posto che i nominativi saranno facilmente reperibili nelle fatture allegate al documento riepilogativo.<br \/>\nSeppure\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">la norma non sembra di per s\u00e9 essere inapplicabile ai contribuenti in contabilit\u00e0 ordinaria<\/span>, si ritiene che, pur nel silenzio dell&#8217;Amministrazione Finanziaria,\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">tale modalit\u00e0 di registrazione non possa essere utilizzata, per ragioni di sistema, da tali contribuenti<\/strong>.<br \/>\nInfatti, per i contribuenti in regime di contabilit\u00e0 ordinaria, civilisticamente le annotazioni sul libro giornale vanno fatte giorno per giorno e non in maniera cumulativa; di conseguenza, l&#8217;annotazione unica contrasterebbe con tale obbligo, in quanto altererebbe la situazione economico-finanziaria giornaliera.<\/div>\n<\/div>\n<h5 class=\"firma\" style=\"color: #333333;\">Autore:\u00a0<strong style=\"font-style: inherit; color: #990033;\">Redazione Fiscal Focus<\/strong><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14 Aprile 2015 Le ricevute fiscali del medico sono da considerarsi fatture\u00a0&#8211; Il medico \u00e8 tenuto all\u2019emissione della fattura; a prescindere dal fatto che vengano comunemente definite ricevute fiscali, i documenti emessi da tali soggetti, sono da considerarsi, ai fini degli adempimenti IVA,\u00a0vere e proprie fatture. 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