{"id":612,"date":"2015-10-07T09:48:11","date_gmt":"2015-10-07T07:48:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=612"},"modified":"2015-10-07T09:48:11","modified_gmt":"2015-10-07T07:48:11","slug":"modelli-intrastat-sanzioni-e-ravvedimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=612","title":{"rendered":"MODELLI INTRASTAT: SANZIONI E RAVVEDIMENTO"},"content":{"rendered":"<p>7 OTTOBRE 2015<\/p>\n<div class=\"testo\" style=\"color: #4c4c4c;\">\n<div class=\"immagini img_inleft\" style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">\n<dl style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">\n<dt style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">Le recenti modifiche introdotte dal Decreto Semplificazioni fiscali (<strong style=\"font-style: inherit;\">D.Lgs. 175\/2014<\/strong>) prevedono la qualificazione dell\u2019errore derivante dalla compilazione degli elenchi quale\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">errore di natura formale<\/strong>, in quanto non idonei ad arrecare un danno erariale (<strong style=\"font-style: inherit;\">C.M. 31\/E\/2014<\/strong>).\u00a0<\/dt>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div class=\"p\" style=\"font-style: inherit;\">\nLe sanzioni in materia di Intra sono diverse a seconda che si tratti di violazioni di natura statistica o violazione di natura fiscale. Le fattispecie sono cos\u00ec disciplinate:<br \/>\n\u2022 le\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">violazioni di natura statistica<\/strong>: sono disciplinate dall\u2019art. 11, D.Lgs. 322\/1989;<br \/>\n\u2022 le\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">violazioni di natura fiscale<\/strong>: sono disciplinate dall\u2019articolo 34, comma 5, D.L. 41\/1995.<\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit;\">Tipo di violazione<\/strong>\u00a0\u2013 Per quanto riguarda la possibilit\u00e0 che l\u2019omessa presentazione degli elenchi INTRASTAT assuma carattere di \u201cviolazione formale\u201d nella R.M. 20\/E\/2015, l\u2019Amministrazione Finanziaria ha fornito i dovuti chiarimenti. Nel richiamato documento di prassi si legge che si tratta di \u201cviolazioni meramente formali\u201d, quelle violazioni che non sono punibili, in quanto non incidono sulla determinazione della base imponibile, dell\u2019imposta e sul versamento del tributo, e non pregiudicano l\u2019attivit\u00e0 di controllo dell\u2019Amministrazione finanziaria. L\u2019esimente in argomento \u2013 chiarisce l\u2019Agenzia &#8211; non torna applicabile per quelle violazioni, pur sempre formali, aventi ad oggetto la presentazione, entro termini predeterminati normativamente, di atti che, per definizione, sono soggetti a controllo, tra i quali sono senz\u2019altro da ricondurre gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie. Di conseguenza, l\u2019omessa o tardiva presentazione degli elenchi INTRASTAT non pu\u00f2 assumere i connotati di violazione formale, con la conseguente applicazione delle sanzioni e del ravvedimento.<\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit;\">Le violazioni fiscali \u2013<\/strong><strong style=\"font-style: inherit;\">L\u2019art. 11, co. 4, D.Lgs. 471\/1997<\/strong>\u00a0prevede che l&#8217;omessa presentazione degli elenchi INTRASTAT, ovvero la loro incompleta, inesatta o irregolare compilazione sono punite con la sanzione da 516,00 a 1.032,00 per ciascuno di essi, ridotta alla met\u00e0 in caso di presentazione nel termine di trenta giorni dalla richiesta inviata dagli uffici abilitati a riceverla o incaricati del loro controllo. La sanzione non si applica se i dati mancanti o inesatti vengono integrati o corretti anche a seguito di richiesta.<\/p>\n<p>In base alla richiamata disposizione normativa:<br \/>\n\u2022 se gli elenchi sono stati\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">omessi<\/strong>\u00a0si applica la sanzione\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">da 516,00 a 1.032,00<\/strong>\u00a0per ciascuno di essi, ridotta alla met\u00e0 (<strong style=\"font-style: inherit;\">da 258 a 516<\/strong>) in caso di presentazione nel termine di trenta giorni dalla richiesta inviata dagli uffici abilitati a riceverla o incaricati del loro controllo;<br \/>\n\u2022 se gli elenchi sono stati presentati in maniera incompleta, inesatta o irregolare si applica la sanzione da\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">516,00 a 1.032,00<\/strong>\u00a0per ciascuno di essi, salvo che non si provveda spontaneamente alla correzione o che la correzione avvenga nel termine di 30 giorni dalla richiesta dell\u2019ufficio.<\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit;\">Ravvedimento<\/strong>\u00a0\u2013Come precedentemente accennato, si potr\u00e0 usufruire dell\u2019istituto del ravvedimento operoso, ex art. 13 del D.Lgs. 472\/1997, ottenendo in tal modo la riduzione delle sanzioni ad 1\/8. Conseguentemente, le sanzioni ammonteranno a 1\/8 di 516,00 ovvero 64,50 da pagare con F24 indicando il codice 8911.<\/p>\n<p>Sono, inoltre, applicabili gli istituti del\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">cumulo giuridico<\/strong>\u00a0(articolo 12 D.Lgs. 472\/1997) e della\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">definizione agevolata delle sanzioni<\/strong>(articolo 16 D.Lgs. 472\/1997).<\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit;\">Le violazioni statistiche \u2013<\/strong>Ai sensi del novellato art. 34, co. 5, D.L. 41\/1995, come modificato dal Decreto Semplificazioni fiscali, le violazioni di natura statistica sono punite con l\u2019applicazione della sanzione amministrative alle sole imprese che realizzano scambi commerciali con i Paesi membri dell\u2019Unione europea per un ammontare\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">pari o superiore a 750.000,00 euro<\/strong>, secondo quanto indicato nel D.P.R. 19 luglio 2013. Le sanzioni sono applicate una sola volta per ogni elenco INTRASTAT mensile inesatto o incompleto a prescindere dal numero di transazioni mancanti o riportate in modo errato nell&#8217;elenco stesso.<br \/>\nLe\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">violazioni statistiche<\/strong>\u00a0sono sanzionate dall\u2019articolo 34, comma 5, D.L. 41\/1995, il quale \u2013 nella formulazione vigente sino alle intervenute modifiche introdotte dal Decreto sulle semplificazioni fiscali \u2013 prevedeva che l\u2019omessa o inesatta compilazione dei dati statistici fosse punita con la sanzione:<br \/>\n\u2022 da 207,00 a 2.066,00 euro, per persone fisiche;<br \/>\n\u2022 da 516,00 a 5.164,00 euro, per enti e societ\u00e0.<\/p>\n<p>Era tuttavia prevista la riduzione alla met\u00e0 delle predette sanzioni se i dati mancanti o inesatti fossero integrati o corretti entro il termine, non inferiore a 30 giorni, stabilito dell\u2019Ufficio.<\/p>\n<p>L\u2019articolo 25 D.Lgs. 175\/2014 ha limitato e semplificato l\u2019onere comunicativo-statistico, nella considerazione che gli eventuali errori commessi in sede di adempimento comunicativo hanno\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">natura formale<\/strong>, in quanto non idonei ad arrecare un danno erariale. In particolare, l\u2019omissione o l\u2019inesattezza dei dati statistici negli elenchi riepilogativi si applica alle sole imprese che rispondono ai requisiti indicati nei Decreti emanati annualmente, ai sensi dell\u2019articolo 7, comma 1, D.Lgs. 322\/1989. Tale disposizione prevede, al primo comma, secondo periodo, che \u201c<em style=\"font-weight: inherit;\">\u00e8 annualmente definita, in relazione all\u2019oggetto, ampiezza, finalit\u00e0, destinatari e tecnica di indagine utilizzata per ciascuna rilevazione statistica, la tipologia di dati la cui mancata fornitura, per rilevanza, dimensione o significativit\u00e0 ai fini della rilevazione statistica, configura\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">violazione dell\u2019obbligo<\/strong>\u00a0di cui al presente comma<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>In forza dell\u2019ultimo Decreto pubblicato, trattasi delle imprese che realizzano scambi commerciali con i Paesi membri dell\u2019Unione europea per un ammontare\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">pari o superiore a 750.000,00 euro<\/strong>, secondo quanto indicato nel D.P.R. 19 luglio 2013.<\/p>\n<p>Il riformulato articolo 34, comma 5, D.L. 41\/1995 specifica, inoltre, che la sanzione prevista per le violazioni statistiche \u00e8 applicata\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">una sola volta per ogni elenco mensile inesatto o incompleto<\/strong>, a prescindere dal numero di transazioni mancanti o riportate in modo errato nello stesso.<\/div>\n<\/div>\n<h5 class=\"firma\" style=\"color: #4c4c4c;\">AUTORE:\u00a0<strong style=\"font-style: inherit;\">REDAZIONE FISCAL FOCUS<\/strong><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7 OTTOBRE 2015 Le recenti modifiche introdotte dal Decreto Semplificazioni fiscali (D.Lgs. 175\/2014) prevedono la qualificazione dell\u2019errore derivante dalla compilazione degli elenchi quale\u00a0errore di natura formale, in quanto non idonei ad arrecare un danno erariale (C.M. 31\/E\/2014).\u00a0 Le sanzioni in materia di Intra sono diverse a seconda che si tratti di violazioni di natura statistica &hellip; <a href=\"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=612\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">MODELLI INTRASTAT: SANZIONI E RAVVEDIMENTO<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-612","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-novita-normative"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/612","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=612"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/612\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":613,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/612\/revisions\/613"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}