{"id":843,"date":"2015-10-27T12:32:35","date_gmt":"2015-10-27T11:32:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=843"},"modified":"2015-10-27T12:33:58","modified_gmt":"2015-10-27T11:33:58","slug":"nota-di-accredito-iva-emissione-allinizio-della-procedura-fallimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=843","title":{"rendered":"Nota di accredito IVA: emissione all\u2019inizio della procedura fallimentare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Dal primo gennaio 2016 note di accredito Iva all\u2019apertura delle procedure concorsuali.<br \/>\nLa bozza di Ddl di Stabilit\u00e0 2016 approvata al Governo e in attesa di conversione in legge alle Camere, prevede infatti, che per l\u2019emissione della nota di variazione Iva, il creditore particolare della procedura concorsuale non debba pi\u00f9 attendere l\u2019infruttuosit\u00e0 della stessa.<br \/>\nLa novella consentir\u00e0 alle imprese colpite dall\u2019insolvenza del proprio debitore, di recuperare fin da subito l\u2019Iva addebitata e mai incassata, senza dover aspettare i tempi spesso lunghi per la conclusione dell\u2019iter concorsuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La procedura attuale<\/strong><br \/>\nPrima dell\u2019intervento previsto nel disegno di legge di Stabilit\u00e0, il momento nel quale sorge il presupposto dell\u2019infruttuosit\u00e0 delle procedure concorsuali (essenziale per poter operare la detrazione dell\u2019IVA), veniva fatto coincidere (secondo quanto anche indicato nella circolare n. 77\/E del 2000):<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>per il fallimento, con la scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni al piano di riparto, ovvero, se il fallimento si chiude senza un piano di riparto, con la scadenza del termine entro il quale \u00e8 possibile proporre reclamo avverso il decreto di chiusura della procedura;<\/li>\n<li>per il concordato fallimentare, con il passaggio in giudicato della sentenza di omologazione;<\/li>\n<li>per la liquidazione coatta amministrativa, con l\u2019approvazione del piano di riparto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nuovo articolo 26 D.p.r. 633\/72.<\/strong><br \/>\nIl Ddl Stabilit\u00e0 2016, prevede ora la revisione dell\u2019articolo 26 del Dpr 633\/1972 disponendo, tra le altre, che la nota di credito in caso di mancato pagamento da parte del cessionario o committente, possa essere emessa gi\u00e0 a partire dall\u2019inizio del procedimento.<br \/>\nIn relazione all\u2019entrata in vigore del provvedimento in questione la norma non specifica se lo stesso sar\u00e0 operativo solo per i fallimenti decretati a partire dalla data di entrata in vigore della legge di stabilit\u00e0 e quindi dal 01.01.2016, oppure se lo stesso sar\u00e0 applicabile anche per i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della novella.<br \/>\nSul punto, ovvero sull\u2019applicazione anche ai procedimenti in corso (essendo scontata invece quella ai \u201cnuovi fallimenti\u201d) saranno probabilmente decisivi i chiarimenti che l\u2019agenzia delle entrate dovr\u00e0 fornire con la consueta circolare, da emanarsi nei primi mesi del 2016, che solitamente accompagna le novit\u00e0 normative entrate in vigore, salvo che in sede di conversione o direttamente nella relazione illustrativa al provvedimento venga specificato qualcosa in merito a tale questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Procedure fallimentari: Il momento di emissione della nota<\/strong><br \/>\nSotto il profilo operativo questo significa che la nota di credito andr\u00e0 emessa in momenti diversi a seconda del tipo di procedura interessata. In altre parole si potr\u00e0 emettere la nota di credito in caso di procedure concorsuali tipiche in concomitanza con la data della sentenza dichiarativa del fallimento.<br \/>\nPer le altre procedure si dovr\u00e0 procedere con riferimento alla:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>data del decreto che omologa l\u2019accordo di ristrutturazione dei debiti ex articolo 182-bis della legge fallimentare;<\/li>\n<li>data di pubblicazione nel registro delle imprese del piano attestato ex articolo 67, comma 3, lettera d), della legge fallimentare;<\/li>\n<li>data del provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa;<\/li>\n<li>data del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo;<\/li>\n<li>data del decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il caso generale<\/strong><br \/>\nIn ipotesi di mancato incasso del credito al di fuori dei procedimenti previsti dalla legge fallimentare, si applica invece la regola che la nota di variazione pu\u00f2 essere emessa solo a seguito dell\u2019avvenuta dimostrazione che la procedura esecutiva \u00e8 rimasta infruttuosa. Infine si segnala che il nuovo articolo 26 previsto nel Ddl, inoltre, non fa invece alcun riferimento alle speciali misure di composizione della crisi previste per i soggetti non fallibili (legge 3\/2012).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fiscal Focus &#8211; A cura di Antonio Gigliotti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal primo gennaio 2016 note di accredito Iva all\u2019apertura delle procedure concorsuali. La bozza di Ddl di Stabilit\u00e0 2016 approvata al Governo e in attesa di conversione in legge alle Camere, prevede infatti, che per l\u2019emissione della nota di variazione Iva, il creditore particolare della procedura concorsuale non debba pi\u00f9 attendere l\u2019infruttuosit\u00e0 della stessa. 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