{"id":945,"date":"2015-11-06T10:41:13","date_gmt":"2015-11-06T09:41:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=945"},"modified":"2015-11-06T10:44:38","modified_gmt":"2015-11-06T09:44:38","slug":"acconti-2015-la-cedolare-secca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopiersensini.it\/?p=945","title":{"rendered":"Acconti 2015: la cedolare secca"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fiscal Focus &#8211; A cura di Antonio Gigliotti<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Importi dovuti e corretta determinazione in Unico<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 30 novembre prossimo scade anche il secondo acconto dovuto per la cedolare secca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anticipo risulta dovuto se l\u2019importo indicato in rigo RB11 del Modello Unico (colonna 3) \u00e8 pari o superiore ad \u20ac 52.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019acconto per la cedolare secca \u00e8 pari al 95% dell\u2019imposta complessivamente dovuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Metodo di calcolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche l\u2019acconto per la cedolare secca pu\u00f2 essere rideterminato con le due consuete modalit\u00e0. Il metodo storico e quello previsionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con quello storico il conteggio viene effettuato utilizzando come riferimento l\u2019imposta dovuta per l\u2019anno d\u2019imposta 2014. In particolare si deve assumere il 95% dell\u2019imposta indicata nel rigo RB11 colonna 3 di Unico 2015 (rigo denominato \u201cTotale imposta cedolare secca\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il metodo previsionale invece l\u2019acconto \u00e8 sempre pari al 95% dell\u2019imposta che si presume sar\u00e0 dovuta per l\u2019anno 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trattandosi di un anticipo infatti il contribuente pu\u00f2, infatti, sempre ridurre fino anche ad annullare il versamento di quanto originariamente determinato con il metodo storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricorda inoltre che, al fine di non incorrere in sanzioni, nel caso di adozione del metodo previsionale l\u2019acconto versato deve essere almeno pari al 95% della cedolare secca che sar\u00e0 determinata in Unico 2016 redditi 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso di specie la sanzione prevista \u00e8 pari al 30% dell\u2019importo non versato o pagato in ritardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimane comunque, sempre applicabile, anche in caso di versamento incapiente, la disciplina del ravvedimento operoso che, per effetto delle novit\u00e0 introdotte dalla Legge di Stabilit\u00e0 per il 2015 (L. 190\/2014), \u00e8 usufruibile non oltre il momento dell\u2019invio dell\u2019avviso bonario emesso a seguito della liquidazione automatica\/controllo formale della dichiarazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per effetto delle novit\u00e0 introdotte con la citata normativa il contribuente pu\u00f2 beneficiare di una riduzione delle sanzioni che decresce con l\u2019aumentare del tempo in cui interviene (da 1\/10 a 1\/6 del minimo), potendo egli stessi, al limite procedere con il ravvedimento non oltre il termine ultimo previsto per l\u2019accertamento ex art. 43 D.p.r. 600\/73.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019indicazione in Unico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019acconto dovuto sul 2015 va obbligatoriamente fornito, non solo per l\u2019Irpef (rigo RN62), ma anche in ipotesi di applicazione dell\u2019imposta sostitutiva sul reddito fondiario derivante dalla locazione di immobili abitativi (cd \u201ccedolare secca\u201d) per cui l\u2019anticipo richiesto per l\u2019annualit\u00e0 in corso (prima e seconda o unica rata) va segnalato esclusivamente avvalendosi delle regole previste per il calcolo sulla base del \u201cmetodo storico\u201d al rigo RB12 del modello Unico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli importi da indicare al suddetto rigo RB12 sono pari al 95% di quanto determinato a rigo RB11(\u201cTotale imposta cedolare secca\u201d). Tale percentuale va ulteriormente suddivisa in:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>prima rata (colonna 1) pari al 40% del totale dovuto<\/li>\n<li>la seconda rata (colonna 2) nella quale indicare il restante 60%.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole al rigo RB12 in colonna 1 va segnalato il 38% del rigo RB11, invece a colonna 2 il 57% sempre del rigo RB11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricorda altres\u00ec che la prima rata potrebbe non essere stata pagata qualora di ammontare pari od inferiore ad \u20ac 103,00. In questa ipotesi al 30 novembre dovr\u00e0 essere versato l\u2019intero acconto dovuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche per la cedolare secca vale la stessa regola in tema di Irpef, per cui in caso di abbandono del metodo storico, in RB12 devono essere comunque segnalati gli importi derivanti dal suddetto metodo e non i minori importi versati o che si intendono versare sulla base del calcolo previsionale.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Autore:\u00a0<strong>redazione fiscal focus<\/strong><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fiscal Focus &#8211; A cura di Antonio Gigliotti Importi dovuti e corretta determinazione in Unico Il 30 novembre prossimo scade anche il secondo acconto dovuto per la cedolare secca. L\u2019anticipo risulta dovuto se l\u2019importo indicato in rigo RB11 del Modello Unico (colonna 3) \u00e8 pari o superiore ad \u20ac 52. 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