Estromissione immobili impresa individuale: è la volta buona!

Fiscal Focus – A cura di Antonio Gigliotti

E’ stata approvata dalla Commissione Bilancio del Senato la proposta di modifica alla Legge di Stabilità che prevede l’estromissione agevolata degli immobili dalle imprese individuali.

La proposta – Viene data in sostanza all’imprenditore individuale, che alla data del 31 ottobre 2015 possiede beni immobili strumentali, la possibilità di optare entro il 31 maggio 2016 per l’esclusione dei predetti immobili dal patrimonio dell’impresa.

Per la determinazione della base imponibile e dell’imposta sostitutiva si rimanda a quanto previsto per l’assegnazione degli immobili ai soci.

Questo significa in termini pratici che la fuoriuscita dell’immobile dal perimetro dell’impresa sconterà una tassazione sostituiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP pari all’8%, che dovrà essere applicata sulla differenza tra il valore catastale del bene e il suo costo fiscale.
Estromissione immobili e Finanziaria 2008 – Da evidenziare che questa non è la prima volta che si introducono norme volte a permettere agli imprenditori in crisi la fuoriuscita dei beni dalla sfera d’impresa. In particolare, l’art. 1, comma 37, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008) dava facoltà agli imprenditori individuali di procedere all’esclusione dei beni immobili strumentali dal patrimonio dell’impresa, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva.
L’esclusione dell’immobile dal patrimonio comportava il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP nella misura del 10% della differenza tra il valore normale dei beni e il relativo valore fiscale. Per gli immobili la cui estromissione rilevava come cessione soggetta a IVA ai sensi dell’articolo 2, secondo comma, n. 5, D.P.R. 633/72 l’imposta sostitutiva era aumentata di un importo pari al 30% dell’Iva calcolata mediante applicazione al valore normale dell’aliquota propria del bene. Il carattere strumentale dell’immobile doveva essere verificato a una certa data e gli immobili potevano essere strumentali per natura o per destinazione. L’opzione per fruire dell’agevolazione doveva essere effettuata entro una data limite e aveva effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo a quella data.
Il tentativo andato a vuoto – Altro tentativo di introdurre l’estromissione agevolata degli immobili dall’impresa individuale è stato effettuato nel 2012 (DDL 3375). Le notevoli difficoltà che la crisi economica stava causando a tanti piccoli imprenditori che si trovavano a fare i conti con la possibile chiusura della propria impresa ha portato alla presentazione del disegno di legge D.D.L. 3375 che riguardava l’estromissione agevolata degli immobili strumentali dall’impresa individuale.
Il disegno di legge riproponeva sostanzialmente i precedenti interventi normativi sul tema sennonché mentre i precedenti interventi normativi avevano una durata limitata nel tempo, il disegno di legge in esame garantiva una sorta di continuità nel tempo, cioè l’applicabilità in ogni periodo d’imposta.
La proposta – E’ proprio questo a nostro avviso l’obiettivo che dovrebbe porsi in Legislatore: introdurre una norma “stabile” piuttosto che disposizioni occasionali. Simili obiettivi garantirebbero certezza nella determinazione delle scelte imprenditoriali nel tempo. Al contrario, norme di carattere transitorio non consento all’imprenditore di poter effettuare delle puntuali previsioni di lungo periodo, date le numerose variabili da considerare, in primis quella relativa all’impianto legislativo di riferimento sottoposto a modifiche continue.

Autore: REDAZIONE FISCAL FOCUS